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La soddisfazione di Mattarella

POLITICA
La soddisfazione di Mattarella

Sergio Mattarella (Afp)

Soddisfazione per la nascita di un governo politico che, in quanto tale, potrà rappresentare al meglio gli interessi dell’Italia, ma anche perché sono state rispettate e soprattutto salvaguardate per il futuro le prerogative costituzionali del Capo dello Stato. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tira un sospiro di sollievo per la fine della crisi di governo più lunga della storia repubblicana. Domani, con il giuramento del nuovo esecutivo, saranno infatti passati 69 giorni dalle dimissioni del governo di Paolo Gentiloni. Ce ne vollero 66 nel 1992 per il battesimo del gabinetto di Giuliano Amato, 64 nel 1989 per il sesto di Giulio Andreotti.

Mattarella è complessivamente soddisfatto, pur senza dimenticare il percorso travagliato di questi due mesi, per la nascita di un governo politico che potrà far fronte a eventuali imminenti crisi finanziarie. E inoltre sostenuto da una maggioranza che rispetta il voto degli elettori, un obiettivo che il Capo dello Stato ha sempre tenuto ben presente. Inoltre il Paese arriva alla Festa del 2 giugno rasserenato dopo le dure polemiche degli ultimi giorni.

Per Mattarella poi il governo che nasce ha una composizione che rappresenta un giusto equilibrio al suo interno tra la necessità di tutelare gli interessi dell’Italia in Europa, mantenendo fede agli impegni con la stessa Ue e rispettando i relativi vincoli. Infine il Capo dello Stato è soprattutto soddisfatto perché nel lungo processo che ha portato alla nascita del nuovo gabinetto, sono state ribadite e conservate anche per il futuro le prerogative presidenziali previste dalla Costituzione.

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