Salvini: "Ci prendiamo Lifeline e arrestiamo equipaggio"

Mentre il premier Giuseppe Conte segna un primo punto e fa rientrare, almeno per ora, il braccio di ferro con l'Ue sui migranti, si apre un altro fronte di scontro, con il ministro dell'Interno Matteo Salvini ancora una volta sulle barricate. Nel mirino tornano le ong, che già nelle settimane scorse avevano visto il vicepremier picchiare duro. "Le navi delle Ong - avverte - non toccheranno più il suolo italiano".

In particolare, Salvini punta il dito contro la nave battente bandiera olandese Lifeline, annunciando prima che le centinaia di migranti a bordo e soccorsi all'alba di oggi non saranno accolti in Italia. Per poi rincarare la dose: "La nave ce la prendiamo in Italia e arrestiamo tutto l'equipaggio per favoreggiamento della immigrazione clandestina". "Questa nave non è registrata in Olanda, da Amsterdam ci hanno risposto due ore fa, 'non è una nave nostra' hanno detto. E allora è una nave pirata", scandisce il leader della Lega.

Sul caso interviene anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. "Salvare le vite in mare è una missione fondamentale, rispetto alla quale l'Italia non si tirerà mai indietro. Ma va fatto in sicurezza e legalità" sottolinea.

Il governo olandese "ha dichiarato ufficialmente di non avere da nessuna parte registrata quella Ong" che quindi "potrebbe essere potenzialmente una nave pirata" dice il ministro. Se la bandiera esposta dall'imbarcazione non dovesse corrispondere alla nazionalità dichiarata, "attraverso la guardia costiera italiana verrà sequestrata e non potrà più tornare in mare", rimarca l'esponente M5S. "Faremo la stessa cosa - dice - nei confronti dell'altra nave Seefuchs" dal momento che "il governo olandese ha affermato di non avere elementi sufficienti per dichiarare che questa Ong è registrata presso il governo stesso".