Mentana contro Salvini

"Le manette" e "il buttar via la chiave" non dovrebbero "mai essere evocati dai politici, di governo o di opposizione, e a maggior ragione da chi ricopre ruoli istituzionali" in relazione a fatti in pieno svolgimento. Il direttore di Tg La7 Enrico Mentana critica in un post su Facebook la posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini sulla vicenda della nave Diciotti. Se "ci si vuole sfogare - scrive - ci sono i social, dove si legge ogni tipo di nefandezza". "Ma lo stato di diritto - sottolinea - non è uno stato d'animo".

Secondo Mentana "sulla vicenda Salvini-Mattarella-migranti sarebbe il caso di uscire dalla solita logica da stadio, quella del tifo a prescindere". "E non sarebbe difficile farlo - aggiunge -: basterebbe aspettare pochi giorni" quando le indagini su quanto accaduto a bordo della Vos Thalassa finiranno nella mani del procuratore di Trapani Alfredo Morvillo.

"Non era pensabile - sottolinea - che una nave della Guardia Costiera italiana non potesse entrare in uno scalo portuale italiano per decisione del governo italiano, né che qualcuno - migrante o membro di uno dei due equipaggi - potesse essere indagato o addirittura arrestato per diktat ministeriale. Alla fine magari - continua Mentana - si scoprirà che i soli due sospettati (e allo stato nulla più) si saranno macchiati di reati terribili, e saranno processati e condannati di conseguenza. Oppure no. Ma le leggi e le pene - sottolinea - non sono il frutto di paure o pulsioni. Il diritto è freddo, nell'interesse di tutti. Dev'essere giusto, non esemplare".