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Grandi opere, M5S-Lega verso l'intesa

POLITICA
Grandi opere, M5S-Lega verso l'intesa

(Afp)

Con i 5 Stelle non ci sono dissidi sul tema delle infrastrutture, per cui una soluzione si troverà. Lo assicurano fonti della Lega, sottolineando come sui dossier grandi opere e Ilva, al netto delle distanze, l'obiettivo sia quello di trovare un accordo intelligente "per andare avanti e non tornare indietro", dal momento che il Paese necessita di infrastrutture moderne e di acciaio per le imprese.

DI MAIO - Precisazioni che arrivano al termine di una giornata in cui il leader M5S e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha ribadito la linea del Movimento sulle grandi opere, con segnali di apertura accompagnati dai paletti più volte ribaditi dai pentastellati: "Noi non abbiamo come 5 Stelle un pregiudizio sulle grandi opere. Ci sono soldi che si spendono per fare opere e opere che si fanno per spendere soldi. In un Paese in cui, quando i cittadini si muovono nelle periferie del nord e del sud, non hanno gli autobus, non hanno le metropolitane, non hanno neanche le strade a volte, dire che dobbiamo spendere 10 miliardi per andare da Torino a Lione, quando non riusciamo ad andare da casa nostra a scuola di nostro figlio, secondo me è uno spreco" ha detto il vicepremier grillino.

SIRI -
Poi è intervenuto anche il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri che, ai microfoni del 'Tg1', parlando delle distanze con il M5S sulle questioni Tap e Tav, ha sintetizzato così la posizione della Lega: "La politica è l'arte delle intese. Ne stiamo discutendo, non credo ci siano pregiudizi da parte del M5S. E' giusto occuparsi delle zone del nostro Paese dove mancano ferrovie e strade ma questo non è da contrapporre al ruolo che l'Italia deve avere nelle grandi opere".

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