Dal governo altri fondi per Genova

Via libera del Cdm a 28,5 milioni di euro per la gestione dell'emergenza a Genova dopo il crollo del ponte Morandi. Questa somma va ad aggiungersi ai 5 milioni di euro già stanziati in precedenza. Lo ha annunciato il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ha espresso soddisfazione per l'impegno del governo.

"Il governo è con Genova e i genovesi'' ha scritto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell'ultimo post pubblicato sul suo profilo Instagram. Il premier ha partecipato, a Genova, ai funerali delle vittime del crollo del ponte. Successivamente, in Prefettura, ha presieduto il Consiglio dei ministri e, in seguito, la riunione del Centro Coordinamento Soccorso", si legge in una nota di palazzo Chigi. Conte ha svolto una relazione al Cdm "sulle iniziative intraprese dal governo" sul crollo di Genova "al fine dell’accertamento della responsabilità del concessionario e delle conseguenze sul rapporto concessorio e sugli obblighi di risarcimento".

Il Consiglio dei ministri, su proposta del premier, informa palazzo Chigi, "considerato che dagli accertamenti effettuati dal Dipartimento della protezione civile e dalla Regione Liguria ai fini di una prima valutazione delle risorse necessarie a far fronte all’emergenza determinata dal crollo di un tratto del viadotto Polcevera, noto come ponte Morandi, a Genova, sono emerse necessità ulteriori rispetto a quelle già rappresentate il giorno successivo all’accaduto, ha disposto ai sensi del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, che lo stanziamento di risorse previsto nella prima delibera dello stato di emergenza del 15 agosto scorso sia integrato nella misura di 28 milioni e 470 mila euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali". "La cifra stanziata -continua la nota - corrisponde a quella richiesta dalla Regione Liguria al fine di realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, di potenziare il sistema dei trasporti e di individuare sistemazioni abitative per i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio a causa del crollo".

Il 27 agosto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, farà l'informativa sul crollo del ponte Morandi alle commissioni congiunte Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato. All'inizio della settimana successiva, ovvero a settembre, ci saranno le comunicazioni del governo in Aula con voto su atti di indirizzo.