Renzi all'attacco di Di Maio

Matteo Renzi va all'attacco. E in un post pubblicato sui social, punta il dito contro "la doppia morale" di Luigi Di Maio, che commentando il procedimento aperto nei confronti di Matteo Salvini sul caso Diciotti, ha spiegato che il titolare del Viminale non deve dimettersi. "Quando i magistrati indagavano su Alfano, l'attuale vicepremier e ministro della Disoccupazione, Luigi Di Maio, chiedeva le dimissioni del Ministro dell'Interno "in 5 minuti" perché il titolare del Viminale non poteva restare sotto indagini - scrive Renzi -. Adesso la ruota gira e si è aperta un'indagine su Salvini".

"Noi siamo garantisti e non chiediamo le dimissioni del ministro dell'interno "in 5 minuti". Ma diciamo a voce alta che la #DoppiaMorale di Di Maio è una vergogna civile - tuona l'ex premier -. Manganellare gli avversari via web quando fa comodo è barbarie. E siccome la ruota gira alla fine è anche un autogol. Un tempo il Movimento Cinque Stelle difendeva i magistrati, oggi difende i leghisti: è il cambiamento, bellezza".

"Un tempo il Movimento Cinque Stelle urlava Onestà nelle piazze. Oggi, per tanti motivi, non può più farlo - prosegue Renzi -. Ci basterebbe che anziché urlare "Onestà", Di Maio imparasse il significato della parola "Civiltà". Quella che per troppo tempo ha ignorato negli attacchi personali e giustizialisti contro gli avversari".

Poi, in un secondo post, facendo riferimento alle parole di Di Maio, che aveva accusato Renzi di aver firmato "l'apertura dei porti italiani in cambio di qualche briciola di flessibilità per gli 80 euro", l'ex premier rincara la dose: "Di Maio insiste: 'Renzi ci ha svenduto per gli 80 euro FALSO - scrive Renzi -. I fondi per gli 80 euro si trovano a marzo 2014, il naufragio nel Mediterraneo è ad aprile 2015. Le due cose non sono collegate. Inizio a pensare che Di Maio non sia cattivo: è solo che non ci arriva #doppiamorale".