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Mossa Lega-M5S per sbloccare impasse Rai

POLITICA
Mossa Lega-M5S per sbloccare impasse Rai

(Fotogramma)

Lega e M5S uniti per sbloccare lo stallo sulla presidenza Rai. Questa mattina i due partner di governo hanno presentato in commissione di Vigilanza una risoluzione, a firma di Paolo Tiramani (Lega) e Gianluigi Paragone (M5S), che impegna il Cda Rai a "procedere con sollecitudine all'adozione di una nuova delibera di nomina del presidente". Un testo che include anche Marcello Foa, il giornalista candidato dalla Lega per la presidenza Rai ma bocciato durante la prima votazione in Vigilanza.

LA PROPOSTA LEGA-M5S - Il testo Lega-M5s prepara la strada alla possibilità di riproposizione di Marcello Foa poiché, dopo aver premesso che la Vigilanza secondo il regolamento interno "esercita i poteri e le funzioni che le sono attribuiti dalla legge adottando, quando occorra, risoluzioni contenenti direttive per la società concessionaria" (Rai, ndr), impegna il Cda Rai a "procedere con sollecitudine all'adozione di una nuova delibera di nomina del presidente, senza limitazioni all'eventuale candidatura di ciascun consigliere con l'esclusione del solo amministratore delegato, al fine di consentire alla commissione di esprimersi e dare quindi piena operatività al sistema radiotelevisivo".

FOA IN BILICO - Una risoluzione che sembra essere una mano tesa ai consiglieri Rai affinché possano riproporre Marcello Foa (se confermato da un eventuale accordo Berlusconi-Salvini), rassicurati da possibili conseguenze giuridiche. Come dire che se è la Commissione parlamentare che vigila sulla Rai a dare una direttiva precisa in tal senso scritta nero su bianco in una risoluzione, allora questo li mette al riparo dal punto di vista giuridico. Ma sarà vero? Al momento i diversi pareri legali richiesti da più parti sembrano addirittura opposti, in alcuni casi, e comunque distanti fra loro. E resta il fatto che se, ex post, a seguito di ricorsi già ipotizzabili sin d'ora, l'eventuale nomina di Foa dovesse essere dichiarata contra legem, sarebbe a cascata invalidato ogni atto compiuto nel frattempo dallo stesso Foa, inclusa le convocazioni del consiglio, gli ordini del giorno e via elencando.

LA PROCEDURA - La bicamerale si esprimerà sulla risoluzione Lega-M5S mercoledì prossimo. Nel frattempo i commissari hanno il tempo per avanzare proposte di modifica fino a martedì. Modifiche che chiameranno in causa, come è facile prevedere, i pareri legali richiesti dai vari partiti sulla correttezza o meno di riproporre Marcello Foa come presidente, dopo la bocciatura di questa estate da parte della stessa Vigilanza che non è riuscita a raggiungere il quorum dei due terzi necessario a dare il via libera a Foa presidente.

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