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"Scusati", l'Africa contro Salvini

POLITICA
Scusati, l'Africa contro Salvini

Matteo Salvini (Afp)

L'Africa vuole le scuse di Matteo Salvini. L'Unione Africana (Ua) si è sentita offesa dalle dichiarazioni del vicepremier durante l'intervento alla Conferenza di Vienna in cui "ha paragonato gli immigrati africani agli schiavi" e chiede al leader della Lega di ritirare quanto detto. Dal canto suo, Salvini, che già nei giorni scorsi aveva chiarito il senso delle sue esternazioni, ha replicato: "Mi limiterò a rimandare il comunicato di tre giorni fa, in cui ho smentito qualsiasi equiparazione tra immigrati e schiavi".

"Anzi - aggiunge il ministro dell'Interno - le mie dichiarazioni e a Vienna erano esattamente in difesa dei profughi e degli immigrati che qualcuno qua in Europa usa come 'schiavi'. Ho affermato che non c'è bisogno di importare nuovi schiavi - che è questa l'immigrazione di massa - in difesa dell'identità, del diritto al lavoro, della salute di milioni di cittadini africani".

"Non ho niente di cui scusarmi - tuona Salvini - anzi evidentemente c'è qualcuno che non è stato in grado di leggere o di ascoltare quello che c'era da leggere e ascoltare". Al vicepremier "resta il dubbio" che è possibile "ci sia stato un difetto di traduzione in francese arrivato a questo organismo".

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