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Caso Cucchi, Conte: "Chi ha sbagliato dovrà pagare"

POLITICA
Caso Cucchi, Conte: Chi ha sbagliato dovrà pagare

(Fotogramma/Ipa)

"Sono molto attento a questa vicenda, stanno emergendo dei riscontri, anche le ultime confessioni, questo mi spinge a dire che chi ha sbagliato dovrà pagare, perché ovviamente indossava la divisa dello Stato e rappresentava lo Stato, quindi la cosa è ancora più grave". Così il premier Giuseppe Conte, a margine dell’iniziativa 'Io non rischio', rispondendo a una domanda sul caso Cucchi. "Dobbiamo accertare le responsabilità individuali - ha aggiunto - non possiamo scaricare le responsabilità sull'intero corpo dei carabinieri e delle forze dell'ordine in generale, che tutti i giorni si impegnano per tutelare le nostre vite, la nostra incolumità, la nostra sicurezza"​.

RIUNIONE DI MAGGIORANZA PRIMA DEL CDM - Il presidente del Consiglio ha risposto anche a domande sulla manovra. "Noi lunedì pomeriggio abbiamo il Consiglio dei ministri dove porteremo ovviamente in deliberazione il decreto fiscale e il disegno di legge sul bilancio. Sicuramente - ha spiegato Conte - ci riuniremo anche prima per concordare gli ultimi dettagli su questi due testi normativi molto importanti".

MANOVRA - "Mi sono sempre dichiarato fiducioso perché, anche per attitudine mentale, mi piace prima confrontarmi sui contenuti, poter spiegare i contenuti, e poi mi aspetto di poter discutere su quei contenuti. Fino adesso questo non c'è ancora stato, perché con le istituzioni europee e con i nostri interlocutori europei non ci siamo ancora seduti a un tavolo. Lasciateci il tempo di poterlo fare" ha aggiunto Conte, rispondendo a una domanda sulla manovra e sulle dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi, che si è detto "fiducioso" su un possibile accordo.

"A me interessa innanzitutto il metodo, prima bisogna sedersi a un tavolo, analizzare i contenuti, e dobbiamo avere il tempo di poter spiegare come l’abbiamo impostata - ha ribadito - Non esiste, se non attraverso pregiudizi, una valutazione preventiva, quindi lasciateci il tempo di sedere attorno a un tavolo con i nostri interlocutori europei e di spiegare la nostra manovra. Sono convinto di poterli persuadere".

"Sono convinto e soddisfatto del lavoro fatto - ha sottolineato ancora il premier - Noi stiamo invertendo il trend che ci portava in zona recessione, in una prospettiva di completa recessione, quindi ho avvertito anche la responsabilità, come massima autorità di governo, di invertire questo trend e puntare invece decisamente sulla crescita. Crescita economica, ma significa anche sviluppo sociale del Paese".

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