Home . Immediapress . Chimica e Farmacia . La Tear Film and Ocular Surface Society (TFOS) riconosce le proprietà bioprotettive del trealosio, un componente di Thealoz® Duo, per il trattamento della malattia dell'occhio secco

La Tear Film and Ocular Surface Society (TFOS) riconosce le proprietà bioprotettive del trealosio, un componente di Thealoz® Duo, per il trattamento della malattia dell'occhio secco

CHIMICA E FARMACIA

CLERMONT-FERRAND, Francia, June 11, 2018 /PRNewswire/ --

Il report del II Dry Eye Workshop della TFOS (TFOS DEWS II), pubblicato sul numero di luglio 2017 di TheOcular Surface[ 1], ha riconosciuto che il trealosio, in associazione all'acido ialuronico, è un ingrediente efficace per il trattamento della malattia dell'occhio secco. 

Thealoz® Duo (trealosio 3%, acido ialuronico 0,15%), sviluppato da Laboratoires Théa, è un dispositivo medico registrato, indicato per alleviare i sintomi della malattia dell'occhio secco. Thealoz® Duo ha un meccanismo d'azione unico, grazie all'associazione di due ingredienti: sodio ialuronato (acido ialuronico) e trealosio. L'acido ialuronico è noto da tempo per le sue proprietà idratanti e lubrificanti.[2] Il trealosio ha una naturale azione bioprotettiva[3] e osmoprotettiva,[4] ed è presente in numerose piante e animali, dove facilita la sopravvivenza cellulare in ambienti sfavorevoli. Il report del TFOS DEWS II ha evidenziato in particolare come i risultati degli studi in vitro e in vivo mostrino che il trealosio:

Secondo il Professor Benitez del Castillo (membro della Società Spagnola di Oftalmologia e specialista della Superficie Oculare) "l'associazione tra acido ialuronico e trealosio può essere considerata un significativo progresso nel trattamento della malattia dell'occhio secco da moderata a grave, dal momento che agisce simultaneamente sia sulla malattia dell'occhio secco che sui sintomi clinici".

Il Workshop del TFOS DEWS II è stata un'impresa imponente che ha coinvolto 150 esperti in ricerca clinica e scientifica di base provenienti da tutto il mondo. Durante i lavori è stato utilizzato un approccio basato sulle evidenze ed è stato stabilito un clima di aperta comunicazione, dialogo e trasparenza al fine di raggiungere un consenso globale riguardo a molteplici aspetti sulla malattia dell'occhio secco.

La malattia dell'occhio secco è una condizione molto comune, con una prevalenza variabile tra il 5 e il 50% della popolazione mondiale. La prevalenza aumenta con l'età, soprattutto nelle donne.[6] I sintomi includono dolore agli occhi, secchezza, arrossamento, lacrimazione eccessiva, disagio causato da lenti a contatto, irritazione da vento o fumo, occhi stanchi, sensazione di corpo estraneo nell'occhio, visione offuscata e fotofobia. L'occhio secco può influire sulla capacità di lettura e di guida dei pazienti.[7] A volte può anche portare allo sviluppo di ansia e depressione.[8] La malattia dell'occhio secco può essere causata da molteplici fattori tra cui l'invecchiamento, l'uso di lenti a contatto, fattori ambientali (trascorrere molto tempo davanti a uno schermo, inquinamento), la condizione fisica generale del soggetto (ad es. cambiamenti ormonali, menopausa), l'assunzione di alcuni farmaci (anti-acne, alcuni beta-bloccanti, contraccettivi orali, antistaminici, diuretici e antidepressivi) o alcuni elementi della storia clinica del paziente (infiammazione delle palpebre, chirurgia Lasik). Emmanuel Muriaux, Direttore del Dipartimento di Ricerca Sviluppo e Innovazione di Théa, ha dichiarato che "ilWorkshop TFOS DEWS II ha convalidato i risultati di anni di ricerca svolta da Théa per offrire un trattamento sicuro ed efficace ai numerosi pazienti che soffrono di malattia dell'occhio secco in tutto il mondo".

Informazioni su Thealoz® Duo*:  Thealoz® Duo è la prima associazione trealosio e acido ialuronico per il trattamento della malattia dell'occhio secco; è una formulazione ipotonica. Thealoz® Duo è totalmente privo di conservanti ed è disponibile in flacone multidose con una membrana filtrante, che previene sia il rischio di tossicità e di danno alla superficie oculare che la contaminazione microbica. Nel report del DEWS II, gli esperti della TFOS raccomandano ai pazienti con malattia dell'occhio secco di evitare assolutamente l'uso di lubrificanti oculari che contengono conservanti (specialmente il benzalconio cloruro).[ 6 ]

Informazioni sulla TFOS e su DEWS II:  La Tear Film & Ocular Surface Society (TFOS) è leader mondiale nell'educazione alla salute dell'occhio, e riunisce scienziati internazionali, clinici e professionisti del settore allo scopo di comprendere la composizione e la regolazione del film lacrimale.

Il dry Eye Workshop della TFOS (DEWS II) è durato 2 anni e ha coinvolto 12 sottocomitati, composti da 150 esperti provenienti da 23 paesi diversi. Il report scaturito da questo lavoro è suddiviso in 10 capitoli, per un totale di più di 400 pagine. Il rapporto completo è disponibile qui.

Informazioni su Théa:  Théa è una società farmaceutica indipendente dedicata all'oftalmologia. Questa azienda familiare, presente da oltre 150 anni nel campo dell'oftalmologia, è leader mondiale per i prodotti per la cura dell'occhio senza conservanti. Théa ha sede a Clermont-Ferrand (Francia) e conta quasi 1.000 dipendenti in tutto il mondo. I prodotti Théa sono disponibili in oltre 70 paesi in tutto il mondo. http://www.laboratoires-thea.com

1. TFOS DEWS II report , The Ocular Surface 15 (2017) 2. Necas et al, Hyaluronic acid (hyaluronan): a review, Veterinarni Medicina, 53. 2008 (8): 397-411. 3. Jain NK, Roy I. Effect of trehaloseon protein structure. Protein Sci. 2009; 18 (1): 24-36. 4. Corrales RM, Luo L, Chang EY, Pflugfelder SC. Effects of osmoprotectants on hyperosmolar stress in cultured human corneal epithelial cells. Cornea. 2008; 27 (5): 574-9. 5. TFOS DEWS II, Management and Therapy Report, Ocular Surface 2017, 580-634. 6. TFOS DEWS II, Epidemiology Report, Ocular Surface 2017, 334-368. 7. Miljanovic B, Dana R, Sullivan DA, et al. Impact of dry eye syndrome on vision-related quality of life. Am J Ophthalmol. 2007; 143:409-15 8. Li M, Gong L, Sun X, et al. Anxiety and depression in patients with dry eye syndrome. Curr Eye Res. 2011; 36:1-7

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI