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Kudos, tutto passa dal web, ma proteggere la privacy è una sfida

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Kudos, tutto passa dal web, ma proteggere la privacy è una sfida

Molti utenti che navigano in Internet o che utilizzano app gratuite non hanno piena consapevolezza che i loro dati personali vengono utilizzati per proporre loro annunci pubblicitari confezionati su misura in base alle loro preferenze e ai loro orientamenti

L'attacco del virus Wanna Cry in oltre 100 nazioni conferma che il web non presenta solo utilità ma anche molti rischi ed insidie. Anche navigando online, gli utenti forniscono spesso inconsapevolmente le loro informazioni personali, che poi vengono utilizzate per fini di marketing attraverso annunci confezionati su misura. Ne parla Nicola Bernardi a Kudos su Rai 4. "Bene, che temi della privacy non rimangano solo argomento di dibattito in convegni e meeting riservati a addetti ai lavori, ma divulgati anche dai mass media generalisti seguiti da più ampie platee di pubblico"

Roma, 15 maggio 2017 - L'attacco informatico del virus Wanna Cry, il ransomware che ha preso in ostaggio i dati di migliaia di pc di aziende, ospedali, ed università di oltre 100 nazioni, ha dimostrato ancora una volta che il web è come una bomba atomica, e come tale va maneggiato con molta attenzione.

Se è pur vero che grazie ad Internet possiamo svolgere comodamente molte attività con il nostro computer o con lo smartphone, d'altra parte ci sono infatti moltissimi pericoli ed insidie che si nascondono nei meandri del web.

E' partita la scorsa settimana la trasmissione "Kudos, tutto passa dal web", che va in onda tutti i lunedì in seconda serata su Rai 4, nella quale Leonardo Decarli, webstar da milioni di visualizzazioni per i suoi video, e Giulia Arena, Miss Italia 2013, cercano di raccontare tutti gli aspetti del web, quelli più giocosi e quelli più seri e pericolosi.

Nella seconda puntata, che va in onda stasera alle 23,15 circa, Kudos parlerà anche di privacy e protezione dei dati personali con Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, che affronterà temi caldi come quello della pubblicità comportamentale, ovvero di quegli annunci che compaiono sullo schermo dei nostri computer e device mobili proponendoci prodotti o servizi confezionati su misura in base ai nostri orientamenti e alle nostre preferenze, che vengono ricavati dalla nostra navigazione online.

Ma ci sarà spazio anche per parlare dei totem della stazione di Milano, che sarebbero in grado di riconoscere sesso, età e livello di attenzione di chi guarda, cedendo poi i dati raccolti ad agenzie di marketing per misurare quanto una campagna pubblicitaria abbia avuto successo, e per cui sono in corso gli accertamenti da parte del Garante per la Privacy.

"Nella era dei Big Data e dell'Internet of Things in cui viviamo, i dati personali hanno assunto un valore enorme, e per questo fanno gola ai colossi del web e alle agenzie di marketing che cercano di ottenere quante più informazioni possibile sulle nostre preferenze e sui nostri orientamenti a suon di 'mi piaci' o attraverso l'utilizzo di app gratuite, con le quali forniamo spesso inconsapevolmente dati come la nostra posizione geografica o addirittura dati riguardanti le nostre condizioni di salute - spiega Nicola Bernardi a margine dell'evento #SaveTheData organizzato da Privacy Italia e in corso oggi a Roma - per questo è bene che i temi della privacy non rimangano solo argomento di dibattito in convegni e meeting riservati agli addetti ai lavori, ma siano divulgati anche dai mass media generalisti seguiti da più ampie platee di pubblico".

Programma quindi informativo ed interessante quello di Rai 4, non solo per i professionisti, ma anche e soprattutto per gli utenti che utilizzano internet quotidianamente per tutta una serie di attività, i quali hanno necessità di acquisire consapevolezza per poter affrontare la sfida di difendere la loro privacy dalle minacce di internet e dal marketing sempre più aggressivo.

Ufficio Stampa Federprivacy
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