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Bollettino n. 7 del 16 marzo 2016 dell'Osservatorio nell'ambito campagna "L'influenza che verrà #previenila". L'influenza: nel Mondo, in Europa e in Italia.

SALUTE E BENESSERE
Bollettino n. 7 del 16 marzo 2016 dell'Osservatorio nell'ambito campagna L'influenza che verrà #previenila. L'influenza: nel Mondo, in Europa e in Italia.

Roma, 16 marzo 2016. L'Osservatorio della campagna "L'influenza che verrà #previenila", promossa da MOIGE - Movimento Italiano Genitori Onlus, AMIOT - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia e SIPPS - Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, con il contributo incondizionato di GUNA S.p.a., dirama i dati sulle previsioni del virus influenzale a livello nazionale e mondiale.

I DATI

La situazione nel mondo: a livello globale, l'attività influenzale nell'emisfero settentrionale continua ad aumentare. Alti livelli di attività influenzale sono stati segnalati in Europa. In Nord America, Nord Africa, Asia centrale e occidentale sta aumentando l'attività influenzale, in particolare di influenza A (H1N1) virus pdm09. Anche nei paesi temperati dell'Asia settentrionale si segnala la presenza di influenza con co-circolazione dei vari virus stagionali. In particolare:

- Aumento dell'attività dovuta a influenza A (H1N1) nel nord Europa, orientale e meridionale. Bielorussia, Grecia e Irlanda hanno riferito attività influenzale ad alta intensità e Finlandia, Federazione russa e Ucraina hanno riferito attività molto alta con Influenza A (H1N1) virus pdm09 predominante.

- In Nord America, Canada e Stati Uniti d'America viene riferito un aumento dell'attività dovuta prevalentemente ad influenza A (H1N1) virus pdm09. Il Messico, invece, ha riferito bassi livelli di A (H3N2) virus.

- In Asia settentrionale, l'attività influenzale è in aumento nella Repubblica di Corea, principalmente a causa dell'influenza A (H1N1) virus pdm09 mentre nel nord della Cina sono stati rilevati una miscela di influenza A (H1N1)pdm09, A (H3N2) e B virus. In Mongolia l’attività influenzale sembra aver raggiunto il picco con il virus dell'influenza A (H1N1) prevalente.

- In Asia occidentale, l'attività influenzale è rimasta a livelli elevati in Israele e Giordania. L’Oman ha registrato invece una diminuzione dell'attività influenzale.

- In Africa orientale e nelle Isole Mauritius si riscontra una crescente attività del virus influenza A (H1N1) pdm09. Anche Africa settentrionale, Algeria e Marocco hanno riferito un attività crescente del virus dell'influenza A (H1N1), virus pdm09, durante questo periodo.

- Nei paesi tropicali delle Americhe, America Centrale e Caraibi, l'attività dell'influenza e degli altri virus respiratori è stata complessivamente a bassi livelli nella maggior parte dei Paesi. A Cuba e in Giamaica, l'attività influenzale è aumentata durante questo periodo.

- Asia tropicale, Paesi del sud e sud-est asiatico hanno continuato a riferire una bassa attività influenzale.

- Nei Paesi temperati dell'emisfero sud l'attività dei virus respiratori è rimasta bassa.

I Centri nazionali per l'Influenza (NIC) e altri laboratori nazionali da 100 Paesi, aree e territori hanno riportato dati a FluNet per il periodo dal 25 gennaio 2016 al 7 febbraio 2016. La rete OMS di laboratori ha testato più di 154.579 campioni durante questo periodo di tempo. 38.419 sono risultati positivi per virus influenzali, di cui 31.846 (82,9%) sono stati identificati come influenza A e 6.573 (17,1%), come l'influenza B. Dei virus sub-tipizzati dell'influenza A, 20.503 (86,6%) sono stati di influenza A (H1N1) pdm09 e 3.163 (13,4%) sono stati di influenza A (H3N2). Dei virus caratterizzati B, 595 (28,4%) appartenevano al lignaggio B-Yamagata e 1.499 (71,6%) per il lignaggio B-Victoria.

La situazione in Europa - Aggiornamento alla settimana 07/2016 (15-21 febbraio 2016): ventotto dei quarantacinque Stati membri della Regione europea hanno riportato attività diffusa di influenza sulla base di dati epidemiologici di sorveglianza per la malattia simil-influenzale (ILI) e infezioni respiratorie acute (ARI). Sette Paesi hanno riferito alta intensità di influenza. Trentotto Paesi hanno riferito rilevamenti di virus influenzali nel 46% dei campioni provenienti da fonti sentinella. Il virus influenzale B ha costituito il 43% di rilevamenti dei campioni sentinella: questo indica un graduale spostamento verso l'influenza B; il virus dell'Influenza A (H1N1, virus pdm09, rimane il virus predominante rilevato attraverso sorveglianza sentinella, e rappresenta l’86% dei virus A sottotipi. I casi segnalati di malattia grave sono stati meno che nelle settimane precedenti, ma variabili da Paese a Paese; i casi più gravi sono stati associati al virus A (H1N1) pdm09 in persone di età 15-64 anni.

La situazione in Italia: contrariamente a quanto osservato nella precedente settimana la curva epidemica delle sindromi influenzali, dopo una lieve caduta è risalita, alimentata prevalentemente dalle classi di età pediatriche. In questa settimana il livello di incidenza è pari a 6,20 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 377.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 3.072.500 casi. Marche, P.A di Trento, Emilia-Romagna, Piemonte e Basilicata le Regioni maggiormente colpite. Durante l'ottava settimana del 2016, 817 medici sentinella hanno inviato dati con una stima nazionale di 6,20 casi per mille abitanti.

- Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 19,02 casi per mille abitanti;

- nella fascia di età 5-14 anni è pari a 15,69 casi;

- nella fascia 15-64 anni a 4,62 e tra gli over 65 a 1,75 casi per mille assistiti.

Nell'immagine sottostante ripresa dall'ultimo bollettino epidemiologico del sistema Influnet si può osservare la distribuzione dei casi per Regione. I dati così classificati soffrono però di una certa imprecisione data, in particolare per le Regioni più piccole, dal ridotto numero di medici sentinella segnalanti.

Durante la settimana 8/2016 sono stati raccolti 629 campioni clinici dai diversi laboratori afferenti alla rete Influnet, di cui 267 (42%) sono risultati positivi al virus influenzale (111 di tipo A e 156 di tipo B). Nell’ambito del tipo A, 74 virus sono risultati di sottotipo H3N2, e 32 di sottotipo H1N1pdm09; i restanti 5 virus A segnalati non sono stati ancora sottotipizzati.

Tra i ceppi B, 64 sono stati caratterizzati e, tra questi, 63 (98%) sono risultati appartenenti al lignaggio B/Victoria e 1 al lignaggio B/Yamagata.

LA STAGIONE

Finora, l'influenza nella maggior parte dei Paesi della regione è stata determinata dalla predominanza dal virus dell'influenza A (H1N1)pdm09 che ha caratterizzato la stagione 2015-2016; questo sottotipo di virus può causare malattie più gravi e decessi nelle persone sotto i 65 anni di quanto faccia il virus A (H3N2). Dalla settimana 52/2015, diversi Paesi europei con sistemi di sorveglianza sentinella per l'infezione respiratoria acuta grave (SARI) hanno riportato casi crescenti associati con A (H1N1) infezione pdm09. Allo stesso modo, i Paesi che hanno dichiarato casi di influenza confermati in laboratorio in ospedali e unità di terapia intensiva (UTI) hanno rilevato virus nella maggior parte dei casi, dall'inizio della stagione, con il virus A (H1N1) pdm09 come sottotipo dominante. La maggior parte dei virus caratterizzati finora sono geneticamente simili ai ceppi raccomandati per l'inclusione nei vaccini trivalenti o quadrivalenti di questo inverno per l'emisfero nord.

LE PREVISIONI

Quest'anno non si è avuto un picco vero e proprio dell'influenza ma solo un innalzamento dell'incidenza che perdura e presumibilmente perdurerà ancora per qualche settimana stante le avverse condizioni meteo. La stagione influenzale ha avuto un inizio ritardato rispetto alle previsioni in quanto solo tardivamente è comparso il freddo, elemento scatenante l'epidemia. Al contrario, gli sbalzi termici, che stiamo sperimentando durante tutto questo periodo invernale, facilitano, come di fatto è avvenuto, la diffusione dei virus simil-influenzali che infatti hanno avuto e stanno avendo un'ampia diffusione. E' presumibile che nella stagione influenzale non si raggiungeranno valori particolarmente elevati di incidenza, posizionando questa stagione tra le più lievi dell'ultimo decennio quali quella della stagione 2006-2007 con un valore complessivo di casi inferiore a quello previsto ad inizio stagione di 4-5 milioni di casi ma presumibilmente di soli 3,5 milioni circa. Risulta particolare la distribuzione dei tipi di virus circolanti in Italia con la presenza di un mix di più virus. Da segnalare una significativa presenza nell'ambito dei virus B del lignaggio Victoria che è presente solo nei vaccini quadrivalenti: tutto ciò indurrà nelle valutazioni complessive una ridotta efficacia delle vaccinazioni effettuate con vaccino trivalente. Nella scorsa settimana sono state rilasciate le raccomandazioni dell’OMS per la composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2016/2017 (emisfero Nord)che prevedono l’inclusione dei seguenti tre ceppi:

- A/California/7/2009 (H1N1)pdm09-like virus

- A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)-like virus

- B/Brisbane/60/2008-like virus (lignaggio B/Victoria)

Nel caso dei vaccini quadrivalenti, l’OMS raccomanda l’inserimento del ceppo B/Phuket/3073/2013- like (lignaggio B/Yamagata), in aggiunta ai tre sopramenzionati. Si tratta dell'introduzione di due nuovi virus rispetto a quelli che stanno attualmente circolando ma non particolarmente diversi e viene ancora confermato il protagonista di questa stagione peraltro rappresentato dal virus H1N1 emerso nel 2009 che continua, e si attende continui ancora la sua diffusione. Tutto ciò ci fa prevedere anche per la prossima stagione un inverno, almeno nelle premesse, con un influenza di intensità medio-bassa.

LA CAMPAGNA

Dal mese di ottobre 2015 è operativo l'Osservatorio dell'influenza guidato dal virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, ricercatore presso l'Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano. L'Osservatorio segue il monitoraggio dei picchi influenzali durante l'inverno e comunica i dati tramite il sito www.previenila.it. Attivo anche il numero verde 800.38.50.14 per chiedere informazioni, suggerimenti e indicazioni ai medici dell'AMIOT - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia. Da ottobre è stata effettuata inoltre la distribuzione del materiale informativo dell’iniziativa (locandina, vetrofania e depliant) nelle farmacie e presso gli studi medici aderenti.

Foto e materiali informativi sono scaricabili dal sito www.previenila.it - www.previenila.it/pressarea

Il commento completo del prof Pregliasco è pubblicato al seguente link: http://www.previenila.it/osservatorio/ - http://www.previenila.it/pressarea

Media-relation:

Moige - Movimento Italiano Genitori: Letizia Guidi ufficiostampa@moige.it 345/4778467
GUNA S.p.a./A.M.I.O.T.: Clelia Corradi ccorradi@glebb-metzger.it e Alice Mussi amussi@glebb-metzger.it 02/72023003 - 335/7571669
Sipps: Francesco Demofonti f.demofonti@gascommunication.com 338/4376425

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