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Giù le mani dal pallone. Snaitech e Milan insieme per dire no al match fixing

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Giù le mani dal pallone. Snaitech e Milan insieme per dire no al match fixing

Quattro rossoneri diventano testimonial

Parte l'iniziativa "Giù le mani dal pallone": dalle giovanili alla prima squadra, si terranno corsi a Milanello per informare gli atleti sul tema delle frodi sportive e sui danni che ne ricevono gli operatori legali di scommesse – Sui social verrà lanciato un video per spiegare la differenza tra il calcio scommesse e le scommesse legali: accanto allo “sportfessor” SNAI Adam Grapes, Bonaventura, Montolivo, Conti e Storari.

Milano, 30 gennaio 2018 - Si scrive match fixing, si legge corruzione, manipolazione, alterazione di una competizione. In altre parole, una malattia che infetta lo sport e il mondo delle scommesse e che va combattuta con la massima energia. Per questo, SNAITECH e AC Milan, forti di una partnership ormai collaudata da anni (SNAITECH è Major Partner del Club), lanciano l'iniziativa "Giù le mani dal pallone", che punta a informare e sensibilizzare i giocatori rossoneri (dalle giovanili alla prima squadra) e il pubblico sul triste fenomeno delle frodi sportive. Per raggiungere l’obiettivo di un’informazione chiara e lineare, sarà lanciato un video “edutainment” per raccontare in modo immediato ed efficace il tema match fixing, affiancato a un corso di formazione strutturato e declinato per ogni squadra. Fondamentale, al riguardo, la collaborazione di Genius Sport, società che fornisce a livello internazionale servizi per proteggere lo sport e gli operatori di scommesse dalle minacce del match fixing.

“Siamo a fianco del Milan da anni e ci fa particolarmente piacere consolidare la nostra partnership con contenuti sempre nuovi – dichiara Fabio Schiavolin, Amministratore Delegato SNAITECH -. Oggi lanciamo insieme un'iniziativa importante, che mira alla corretta informazione sul match fixing. Per noi si tratta di una sfida fondamentale: chi ama mettere alla prova la propria competenza calcistica attraverso la scommessa, lo può fare solo se il calcio è sano e pulito. La scommessa su un prodotto aggredito dalla corruzione e dall'illegalità perde inevitabilmente appeal e questo è un pericolo che noi, che da sempre rappresentiamo il betting legale in Italia, dobbiamo assolutamente combattere. Siamo convinti che la comprensione reale del fenomeno e una continua e costante attività formativa rappresentino la strada migliore per combattere e prevenire le frodi sportive. Per la prima volta una squadra di Serie A ha coinvolto i suoi giocatori nella realizzazione di un video per raccontare un tema così delicato e provare a fare chiarezza su un argomento che crea ancora tanta confusione, sia nel mondo del calcio che nel pubblico che lo segue. Il fenomeno viene spesso erroneamente associato alle scommesse regolarmente autorizzate, mentre è molto importante riconoscere la differenza fra una scommessa legale e un caso di manipolazione delle gare. Questo affinché vengano tutelati tutti, giocatori, scommettitori e bookmaker autorizzati, principali vittime del match fixing”.

“Il Milan è sempre stato in prima fila nel contrasto al match fixing – dichiara Marco Fassone Amministratore Delegato del Milan - e una costante informazione per i calciatori e i tifosi rappresenta uno strumento fondamentale per poter creare una barriera contro le frodi sportive. Sono felice che questa iniziativa sia stata realizzata insieme al nostro Sponsor Snaitech: con grande senso di responsabilità si è messo a disposizione per un’attività formativa per le squadre del settore giovanile e per la prima squadra. Se rendiamo i nostri calciatori consapevoli, avremo la forza di captare anche il più piccolo allarme. Il calcio deve essere uno sport pulito e dobbiamo essere i primi a dare esempi positivi”.

Il video – Per veicolare un’informazione corretta e immediata è stato realizzato un video “edutainment” nel quale, in compagnia dello “sportfessor” di SNAI, Adam Grapes, appaiono quattro calciatori del Milan: Giacomo Bonaventura, Andrea Conti, Riccardo Montolivo e Marco Storari. Un cambio di passo rispetto alle precedenti campagne sul tema: mai prima d’ora un club aveva messo a disposizione i suoi atleti in veste di testimonial per raccontare e denunciare un fenomeno così delicato e complesso.

Nel corso del video, Adam Grapes intervista i passanti sul match fixing, ricevendo risposte imprecise, che in qualche caso tendono a confondere le scommesse legali con la piaga del calcioscommesse. A Grapes il compito di spiegare che gli operatori legali sono i primi a essere danneggiati dall'alterazione dei risultati.

Poi la scena si trasferisce a Milanello, dove i quattro giocatori mettono in guardia dai rischi della frode, lanciando messaggi importanti in una chiave leggera e ironica, tipica della comunicazione di prodotto SNAI.

Il video sarà declinato su tutti i canali social, attraverso gli account ufficiali di Milan e SNAITECH, e raggiungerà in questo modo un gran numero di tifosi, e amanti dello sport con il claim “Giù le mani dal pallone”.

Alla larga dal "match fixer" - Nei workshop formativi, modulati in maniera diversa a seconda dell'età dei partecipanti, verrà tracciato un profilo del “corruttore tipo”, il quale usa mostrarsi dapprima amico, attraendo lo sportivo con qualche favore e rendendolo in qualche modo debitore, e poi punta a coinvolgerlo nella combine, con pressioni sempre più minacciose. Sarà spiegato agli atleti rossoneri che queste persone, lungi dall’essere amici, guadagnano illecitamente trascinandoli in una rischiosa spirale di illegalità, per poi esporli al rischio di carriere compromesse e reputazioni segnate, come testimoniano i tanti casi nelle cronache degli ultimi anni.

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