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SNAI, Giro d'Italia: Yates fa paura ma l'uomo da battere è ancora Dumoulin

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Dopo le dimostrazioni di forza su Etna e Gran Sasso è crollata la quota dell'inglese, attuale maglia rosa: il suo successo oggi vale tre volte la scommessa, alla vigilia era a 25 – L'olandese, vincitore l'anno scorso, resta favorito a 2,50 – Bene Pozzovivo, a 10, male Aru, che crolla a 25.

Milano, 14 maggio 2018 – C'erano due spauracchi, nel primo scorcio del Giro d'Italia 2018: Etna e Gran Sasso. Due cime dominate dal britannico Simon Yates, che nella tappa siciliana ha benevolmente lasciato vincere il compagno di squadra Chaves e in Abruzzo ha festeggiato in prima persona, consolidando la sua maglia rosa. Due prove di forza che hanno lanciato il leader della Mitchelton nelle quote sul trionfo finale: su SNAI la vittoria di Yates, alla vigilia offerta a 25, vale ora 3 volte la scommessa. Esigua la differenza con il vincitore dell'anno scorso Tom Dumoulin, attuale terzo e favorito assoluto a 2,50. Sul podio dei quotisti, a 7,00, siede anche il francese Pinot, che finora sta confermando le promesse della vigilia (è quarto). In grande crescita la fiducia su Esteban Chaves, che due anni fa sfiorò il trionfo e che sulle prime salite è apparso brillantissimo. Attualmente è secondo in classifica dietro al suo capitano Yates e in lavagna è passato rapidamente da 33 a 8,00.

“Pozzo” c'è - Splendido finora anche Domenico Pozzovivo, che al Gran Sasso ha ceduto solo 4” al vincitore e sembra destinato a incarnare il ruolo di speranza italiana. Prima di correre era a 15, ora è sceso a 10. Le rampe abruzzesi hanno invece respinto Fabio Aru, franato in classifica e nel tabellone SNAI: adesso la sua vittoria finale è un'ipotesi da 25,00.

Froome in caduta - Sfortunato il Giro di Chris Froome, caduto rovinosamente due volte e in ritardo a Campo Imperatore. Alla vigilia il capitano della Sky era il numero uno in quota, a 2,50, oggi è un outsider da 15. Nei prossimi giorni si capirà se resterà in corsa per vincere o per preparare la sua quita vittoria al Tour, oppure se lascerà la compagnia anzitempo.

Ancora Viviani? - Domani il Giro riprende con la Penne-Gualdo Tadino, la frazione più lunga con i suoi 239 chilometri. Spazio ai cacciatori di tappe, come Battaglin e Visconti (entrambi a 15) o come lo spagnolo Luis Leon Sanchez (a 12); i favoriti sono però due velocisti come Viviani, che cerca il tris dopo le vittorie israeliane, e l'irlandese Sam Bennet, primo nella tappa di Praia a Mare. Per entrambi, la quota è 10.

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