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Terre, viaggi e scoperte... in un catalogo la cartografia rara italiana del '500

Terre, viaggi e scoperte... in un catalogo la cartografia rara italiana del '500

Roma, 30 apr. (Ign) - Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Giovanni e Sebastiano Caboto e ancor prima Marco Polo... la vita del Paese è costellata di esempi illustri che hanno fatto la storia della navigazione.

A caccia di terre sconosciute, più o meno animati da spirito di conquista o di conoscenza per luoghi ignoti dal fascino misterioso, gli italiani con la passione per il viaggio, l'esplorazione e il commercio hanno avuto bisogno di carte geografiche per orientarsi.

Vere e proprie opere, sintesi di arte e artigianato, che hanno trovato la loro massima espressione nel '500, il secolo d'oro della cartografia italiana, per la prima volta analizzato sotto l'aspetto scientifico delle edizioni e delle tirature nel volume 'Cartografia Rara Italiana: XVI secolo. L'Italia e i suoi Territori. Catalogo ragionato delle Carte a Stampa' realizzato da Stefano Bifolco e Fabrizio Ronca.

Come evidenzia il titolo, l'opera non è un saggio ma un catalogo della cartografia italiana del '500, un censimento dell'intera produzione italiana a stampa del XVI secolo di carte geografiche d'Italia, sia nazionali che regionali, con 151 carte, tutte illustrate, e 328 edizioni diverse descritte.

Preceduto da un'introduzione sulla nascita della cartografia italiana, i principali centri di produzione, i meccanismi che ne regolavano la pubblicazione, il catalogo, organizzato cronologicamente, si apre con le carte nazionali per esaminare poi quelle delle regioni settentrionali, centrali e infine quelle meridionali.

Ogni carta geografica, corredata da riproduzione fotografica a fronte, è accompagnata da una scheda che ne fornisce la descrizione fisica, una sezione storico-critica, l'indicazione dettagliata di tutti gli stati ed eventuali edizioni, nonché un censimento completo di tutti gli esemplari ad oggi noti nelle raccolte pubbliche. Chiude il volume, la tavola sinottica degli esemplari censiti, che costituisce il più oggettivo e scientifico indice di rarità della produzione italiana a stampa del XVI secolo di carte geografiche d'Italia.

Un'opera che vuole essere il primo catalogo ragionato della cartografia a stampa italiana sulla Penisola. Un aggiornamento di due celebri pubblicazioni: Monumenta Italia Cartographica di Roberto Almagià (1929), e Maps in Italian Atlases of the Sixteenth Century, di Ronald V. Tooley (1939).

Il primo volume di una collana interamente dedicata all'approfondimento della cartografia rara italiana.

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