Libri: amore e tramonto dell'Urss in 'Scompartimento n.6' di Rosa Liksom

Mosca, anni '80, sul treno della Transiberiana diretto a Ulan Bator, in Mongolia, due estranei si trovano a condividere lo stesso scompartimento: una timida e taciturna studentessa finlandese e un violento proletario russo dall'inesauribile sete di vodka. a raccontarli, ed a raccontare con loro il tramonto dell'Urss, è la scrittrice finlandese Rosa Liksom nel romanzo 'Scompartimento n.6', in uscita in Italia per Iperborea.

Nell'intimità forzata del piccolo spazio chiuso la tensione sale. Lui è uno sciovinista, misogino, antisemita, avvezzo al carcere e ai campi di correzione, ma con l'irriducibile passione per la vita di chi si aggrappa agli istinti bruti per non cedere al vuoto che lo circonda. Vede il fallimento del sogno sovietico, la deriva della grande madre Russia, ma non può che difenderla con la disperazione di un amore deluso. Lei è tormentata dai ricordi del suo ragazzo moscovita, uno studente che si è finto pazzo per non combattere in Afghanistan ed è impazzito nel manicomio dove l'hanno rinchiuso, lasciandola piena di domande senza risposta nella terra che l'ha sedotta. Liksom racconta l'incontro tra due destini, tra l'universo maschile e femminile, ma soprattutto il viaggio attraverso la fine di un impero.

Liksom, nata a Ylavaara nel 1958, è una delle più famose scrittrici e artiste finlandesi, tradotta in 17 paesi. Apprezzata fin dagli esordi da critica e pubblico, ha debuttato nel 1985 con una raccolta di racconti ottenendo il premio J.H. Erkko. Dopo gli studi di antropologia a Helsinki e a Copenaghen, si è dedicata alle scienze sociali all'Università di Mosca, e da quel momento il mondo russo è entrato a far parte dei suoi romanzi, come 'Stazione spaziale Gagarin' (1987) e 'Go Mosca Go' (1988). Con 'Scompartimento n.6' ha vinto il Premio Finlandia 2011, il più prestigioso riconoscimento letterario finlandese, ed è candidata al Premio del Consiglio Nordico 2013 e al Prix Médicis 2013.