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Paolucci scherza su avviso di garanzia e rigetta ogni accusa

L'ex sovrintendente del Polo Fiorentino rigetta ogni accusa e scherza, sarò affidato a servizi sociali come Berlusconi

"Ebbene si, ho avuto un avviso di garanzia per un gravissimo reato, abuso d'ufficio. Ammetto la colpa e sono pronto a subire le conseguenze penali del mio atto. Sono sicuro che data la mia età avanzata non andrò in galera: sarò affidato ai servizi sociali come Berlusconi e spiegherò ai vecchietti la storia dell'arte". Ci vuole qualche secondo per capire che sta scherzando Antonio Paolucci, ex sovrintendente al Polo Museale Fiorentino e attuale direttore dei Musei Vaticani, quando commenta così, all'AdnKronos, l'avviso di garanzia ricevuto appunto per abuso d'ufficio nell'ambito di una inchiesta della Procura di Firenze per una convenzione assicurativa, a copertura della spedizione di opere d'arte all'estero, stipulata senza gara.

Paolucci conclude la 'confessione' ridacchiando e poi spiega: "Nella mia carriera ho avuto quattro avvisi di garanzia sempre per abuso d'ufficio e tutti sono finiti con l'archiviazione. Ritengo che anche in questo caso sia una stupidaggine. L'inquisitore evidentemente ritiene che possa essere stata superata la soglia di importo che obbliga ad indire una gara ma io non ho firmato per degli importi, mi sono limitato ad avviare un rapporto a livello sperimentale con Axa-Art, numero uno al mondo nell'assicurazione di opere d'arte".

"L'ho fatto alla vigila della pensione, se delle somme per singole operazioni hanno superato il limite questo è successo dopo, non è dipeso da me", aggiunge Paolucci che spezza poi una lancia per Cristina Acidini ("al di sopra di qualsiasi sospetto", dice), attuale sovrintendente del Polo museale fiorentino, destinataria di un avviso di garanzia per lo stesso motivo, che ieri ha reso noto di avere rassegnato le dimissioni lo scorso 5 settembre e di essere in attesa della loro accettazione da parte del Mibact, specificando che la sua scelta non è in relazione alle indagini.

"Se il magistrato ha dei dubbi non poteva fare altro che inquisirmi ma sono sicuro che depennerà la mia posizione, così come avverrà per Acidini che è al di sopra di qualsiasi sospetto di malversazione", prosegue Paolucci, sottolineando che la Acidini "va via perchè stanno disarticolando il Polo Fiorentino che io ho costruito e poi consegnato a lei".

Paolucci afferma infine di avere altri pensieri per la testa, in qualità di direttore dei Musei Vaticani: "Il 29 ottobre, fra poco più di un mese terremo a Roma un grande convegno per presentare quanto fatto e quanto stiamo facendo per la Cappella Sistina, ovvero la nuova climatizzazione e la nuova illuminazione. A 450 anni dalla morte di Michelangelo (il Buonarroti morì a Roma il 18 febbraio 1564) vogliamo celebrarlo non con una mostra effimera ma con realizzazioni durevoli. L'intervento sulla Sistina, a cose finite, costerà tre milioni di euro, interamente offerti dalle ditte che compiono gli interventi, dalla Carrier alla Osram, entrambe leader mondiali nei rispettivi settori".

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