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Luca Giordano, all'asta 'Sacra Famiglia con San Giovannino'

La monumentale tavola sarà battuta da Minerva Auctions a Roma con una stima a richiesta (intorno a 150.000 euro)

Luca Giordano, all'asta 'Sacra Famiglia con San Giovannino'

'Sacra Famiglia con San Giovannino' di Luca Giordano

Ricomparsa sul mercato dell'arte nel 1991, va all'asta la "Sacra Famiglia con San Giovannino" di Luca Giordano. Sarà offerta domani, lunedì 24 novembre, da Minerva Auctions a Roma con una stima a richiesta (intorno a 150.000 euro). Dell'opera, databile dalla maggior parte degli studiosi alla produzione di Giordano intorno al 1660, si perdono le tracce fino alla metà del secolo scorso, quando riapparve nella galleria londinese di Agnew and Sons per passare al World Museum di Tulsa in Oklahoma che il 18 giugno 1982 lo ha alienato in un'asta di Christie's a New York.

Per le vie del mercato antiquario il dipinto è poi rientrato in Italia e dal 1987, per quasi trent'anni, è appartenuto al pesarese Domenico Falcioni (1937-2012), autodidatta del bello e raffinato collezionista di porcellane locali. Il monumentale quadro (cm 211 x 168,5 più un’importante cornice barocca) è un dipinto su tavola in ottimo stato conservativo.

Le figure principali sono una silloge di opere di Raffaello. Nell'impaginazione compositiva è evidente un tributo alla Madonna del Divino Amore di Raffaello, mentre alla Madonna di Foligno sembra ispirato l'azzurro intenso del paesaggio, così come il lapislazzulo del mantello di Maria, acceso da riflessi bianchi stesi a corpo.

Come ha osservato Riccardo Lattuada, specialista del Barocco, "siamo di fronte ad una ricetta complicata come un soufflé in cui, come sempre in Giordano, la presentazione finale è sciolta, naturale e priva di secche erudite a dispetto della complicazione dell’operazione.” Lo scopo è tornare alla grande maniera del Rinascimento ma con gli strumenti nuovi e con la sensibilità intimamente inquieta propria del Seicento. E se molti artisti barocchi seppero cimentarsi nella competizione con gli antichi interpretando liberamente i canoni del classicismo, nessuno di loro, verrebbe da aggiungere di fronte al capolavoro in esame, ci riuscì come Luca Giordano.

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