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Teatro: Riondino regista per 'La Vertigine del Drago e in scena e' un naziskin

La tourne'e dello spettacolo partira' dal Musco di Catania l'11 febbraio

SPETTACOLO

'La Vertigine del Drago', prima regia Michele Riondino per un testo, il secondo, scritto da Alessandra Mortelliti, sarà in scena al Teatro Musco di Catania dall'11 al 16 febbraio, per approdare poi al Teatro Sala Fontana di Milano dal 18 al 23 febbraio ed infine al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma dal 25 febbraio al 2marzo. Portato per i ruoli borderline il primo, affezionata ai personaggi ai margini la seconda, Michele Riondino e Alessandra Mortelliti fanno di un incontro artistico un progetto denso e intenso di drammaticità e nel contempo di fragile ironia.

Francesco, naziskin alle prime armi, incontra Mariana, zingara zoppa ed epilettica. Uomo fisicamente e verbalmente violento il personaggio maschile, che sembra non lasciare spazio alla pietà e alla comprensione, donna apparentemente fragile, disadattata, sola, il personaggio femminile, insieme, nei loro tratti singolarmente goffi e a volte persino buffi, trovano velocemente spazio per un latente e insospettabile filo rosso, estratto dalle loro problematicità. Durante un agguato ad un campo rom ad opera di un gruppo di neonazisti, Francesco rimane gravemente ferito e per riuscire a mettersi in salvo prende in ostaggio Mariana. Tra le quattro mura di un angusto e squallido garage, nell'attesa della telefonata dell'Ordine che dia indicazioni sul da farsi, i due sono costretti ad una convivenza forzata.

Si apre così una finestra su un doppio livello di lettura: l'attualità di una criminalità tipica del nostro tempo, che fa da contrappunto ad una società oggi sempre più 'meticcia'; l'incontro di due personalità per certi versi agli antipodi, ma vicini nelle criticità delle loro persone, estremamente sole, arrabbiate, tradite dalla vita. Due giovani infelici, senza prospettive, abbandonati dai loro stessi clan d'appartenenza, che riusciranno, a loro modo, a trovare una certa forma di rinascita e spazio per condividere le loro, seppur diverse, forme di ribellione. Assistente alla regia è Diego Sepe, scenografia e Costumi Biagio Fersini, disegno luci Luigi Biondi.

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