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Cinema, il festival 'Visioni Italiane' apre con un omaggio a Lucio Dalla

Cento film in concorso e due nuovi siti web per emergenti e grandi maestri

SPETTACOLO
Cinema, il festival 'Visioni Italiane' apre con un omaggio a Lucio Dalla

FOTO PIERPAOLO CALAVITA/INFOPHOTO

Si aprirà con un omaggio a Lucio Dalla, l'edizione 2015 di 'Visioni italiane' il festival della Cineteca di Bologna che da mercoledì al primo marzo, accenderà le luci sui migliori registi indipendenti e film realizzati in Emilia Romagna. 'Senza Lucio'. Così Mario Sesti ha voluto intitolare il suo omaggio a Lucio Dalla, realizzato attraverso gli occhi di chi gli è stato più vicino negli ultimi 10 anni: Marco Alemanno.

Scelto per l’inaugurazione della 21esima edizione di 'Visioni Italiane', il film, prodotto da Erma Production, sarà proiettato mercoledì alle 20 in Cineteca e accompagnato dallo stesso Mario Sesti, dal produttore e co-sceneggiatore Massimiliano De Carolis, da Paola Pallottino (autrice tra l'altro del brano '4 marzo 1943') e dal maestro Giuseppe D’Onghia. Prima dell’uscita nelle sale italiane il 4 marzo, distribuito da Unipol Biografilm Collection – I Wonder Pictures, 'Senza Lucio' sarà riproposto a Bologna lunedì 2 marzo alle ore 21 al Cinema Odeon per un evento speciale nell’ambito di Sala Bio.

Ma a disegnare la mappa poetica della cinematografia in regione sarà 'Le radici dei sogni. L’Emilia Romagna tra cinema e paesaggio', in programma il 28 febbraio alle 15. Il documentario è di Dario Zanasi e Francesca Zerbetto e realizzato con il contributo dell'Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia Romagna. 'Le radici dei sogni', si inserisce nell’ambito di un progetto più vasto di valorizzazione del territorio grazie al cinema.

Verranno infatti lanciati nell’ambito di 'Visioni Italiane', ma anche in vista dell'Expo di Milano, due nuovi siti: 'Cinema Emilia Romagna' e 'Cineturismo Emilia Romagna', dedicati rispettivamente ai registi, sceneggiatori e soggettisti emergenti che potranno utilizzare il portale come vetrina e piattaforma di incontro e di scambio; e ai film, girati in Emilia Romagna, divenuti riferimenti imprescindibili. Fanno parte di questo data base lavori di cineasti del calibro di Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci e Marco Bellocchio.

"Stiamo lavorando per costruire un progetto – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti presentando il festival in Regione – che parta dalle radici dell’originalità del cinema in Emilia Romagna, un territorio che ha dato i natali ad alcuni dei mostri sacri del cinema mondiale e che oggi deve rappresentare la storia ma anche il presente in questo campo".

"Una terra che è radice di questi sogni ma che non riesce a far crescere l’albero che questo si poggi" ha continuato, spiegando che "in questo progetto, che vede la Cineteca come importante punto di riferimento, convergono le iniziative promozionali ma anche la normativa regionale a sostegno del settore".

Per il festival, sono 100 i film in concorso, tra fiction e documentari. Uno sguardo che attraversa l’Italia, dagli autori emiliano-romagnoli ai nuovi italiani, i registi migranti oggi finalmente valorizzati dal Premio Mutti – Archivio delle Memorie Migranti. Non mancherà un ospite internazionale: Frederick Wiseman, recentemente premiato a Venezia con il Leone d'oro alla carriera.

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