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I segreti dei 'Perfetti sconosciuti', il nuovo film di Paolo Genovese /Video

SPETTACOLO
I segreti dei 'Perfetti sconosciuti', il nuovo film di Paolo Genovese /Video

Da sinistra Marco Giallini, Kasia Smutniak, Anna Foglietta e Valerio Mastandrea in una scena di 'Perfetti sconosciuti'

“Siamo tutti frangibili”, ovvero, siamo tutti 'Perfetti sconosciuti'. E’ questo il titolo della nuova commedia di Paolo Genovese, prodotta da Lotus e distribuita da Medusa, che arriverà in più di 500 schermi l’11 febbraio. All star il cast con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher e Kasia Smutniak, più Benedetta Porcaroli.

'Perfetti sconosciuti' porta a cena tre coppie e mezzo di amici di vecchia data: per gioco, metteranno i propri smartphone sul tavolo, cosicché i commensali possano leggere i messaggi e ascoltare in vivavoce le chiamate in arrivo a ciascuno di loro. Non l’avessero mai fatto…

"L’idea di questo cellulare condiviso per raccontare il nostro presente", dice Genovese, sottolineando come la battuta del personaggio di Giallini "siamo tutti frangibili", corrisponda al vero: "Fino a 20 anni fa i segreti rimanevano dentro di noi, oggi il cellulare è il nostro tallone d’Achille. Qui scopriamo le nostre vite segrete, che non sono solo amori e tradimenti".

Sulla possibile eredità di Ettore Scola nel film, il regista evidenzia "l’essenza della commedia: non solo riso, ma dramma. E’ un genere complesso, la commedia, che troppo spesso rischia di essere confuso con quello comico". A questi attori Genovese e i co-sceneggiatori (Bologna, Costella, Mammini e Ravello) avevano "già pensato prima di scrivere, e nel copione i nomi dei personaggi erano quelli degli attori".

Ora si bisserà a teatro, ma probabilmente gli interpreti non saranno gli stessi. Non solo, da Spagna, Germania, Francia e due Paesi sudamericani sono già arrivate richieste, dice l’ad di Medusa Giampaolo Letta, per girare il remake. Se Genovese rileva come "nel film non si punta il dito sui social network, ma sul modo spesso sconsiderato con cui li usiamo", Anna Foglietta conclude sul 'significato' di 'Perfetti sconosciuti': "Più che una demonizzazione del cellulare, lo consideriamo un inno a dirsi le cose, a prendere di petto la vita".

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