Charlize Theron: "Ho baciato rospi ma nessuno si è trasformato in principe"

"A New York vivevo in uno scantinato senza finestre: è stata dura ma quell'esperienza ha formato il mio carattere. Lo stesso a Los Angeles, quando per tre mesi ho vissuto in un albergo a ore: la prima cosa che feci in quella stanza fu pulire tutto quanto con la candeggina!". Charlize Theron, ospite di 'Che tempo che fa' (l'intervista integrale andrà in onda domenica prossima), ha parlato con Fabio Fazio dei tre anni passati in Italia come modella e del suo viaggio in America per tentare la strada della danza e poi della recitazione

Arrivata oggi a Milano per presentare il suo ultimo film 'La storia prima di Biancaneve - Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio' (nei cinema dal 6 aprile), in cui interpreta nuovamente la parte della regina cattiva Ravenna, l'attrice ha ricordato anche la sua infanzia in Sudafrica: "Quando arrivava la stagione calda i rospi si mettevano in mezzo alla strada a prendere il sole e le macchine li schiacciavano sempre. Allora, appena cominciava a piovere, mia mamma mi portava a prenderli per portarli al fiume tutto il giorno: ho anche provato a baciarli, ma nessuno si è trasformato in principe!".

A fronte di tanti aneddoti personali l’attrice ha fatto poi una riflessione: "Io sono cresciuta pensando che il privato fosse bello, una cosa sacra. Mi fa strano che la gente sappia cose di me, a volte sanno cose di me che io non mi ricordavo più".

A dispetto di tutte le star hollywoodiane conosciute di cui - ha confessato - spesso non ricorda i nomi, per la Theron risale alle sue origini anche l'incontro più emozionante della sua vita, quello con Nelson Mandela: "Quando sei cresciuta negli anni dell'apartheid, incontrare la persona che ha unito tutti i sudafricani ha un valore importantissimo. Anche se ai tempi della segregazione ero piccola, capivo cosa stesse succedendo: nel nostro Paese allora era tutto sbagliato".