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Da Bob Wilson a Pappano, il 24 giugno inizia il Festival di Spoleto

SPETTACOLO
Da Bob Wilson a Pappano, il 24 giugno inizia il Festival di Spoleto

Oltre 50 titoli e più di 150 aperture di sipario tra opera, musica, danza, teatro, eventi speciali e mostre d'arte. E' la 59esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, in scena nella città umbra dal 24 giugno al 10 luglio con la direzione artistica di Giorgio Ferrara, sotto la cui egida la manifestazione è passata dalle 5mila presenze del 2007 alle 70mila del 2015. Un appuntamento, definito dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, "eccellenza italiana di livello internazionale e occasione di riflessione su come sta cambiando in Italia il clima culturale".

"Dopo anni di tagli al settore con ferite e lacrime - ha sottolineato il ministro - adesso c'è un'inversione di tendenza con il bilancio del Mibact che segna nel 2016 un +36% rispetto al 2015, una ripresa dei consumi culturali nel Paese, un concorso per l'assunzione di 500 persone al ministero e il miliardo di euro reso immediatamente disponibile dal Cipe per 33 interventi che ci consentono di completare i grandi progetti del Paese, dagli Uffizi a Brera, fino a Pompei, nonché di intervenire su nuovi progetti, come la Via Francigena".

Franceschini ha anche ricordato i fondi triplicati per archivi, biblioteche e istituti e gli "effetti positivi dell'Art Bonus, che sta dando buoni risultati. Bisogna far capire alle imprese che buona parte del loro lavoro deve essere sulla cultura. Ed eventi come il Festival di Spoleto servono anche a questo". Franceschini ha poi scherzato sul fatto "che per tre anni consecutivi alla presentazione del Festival si è visto lo stesso ministro. Segno della stabilità del governo".

La manifestazione, illustrata da Giorgio Ferrara che l'ha definita "un appuntamento da non perdere", finanziata "con tre milioni di euro dallo Stato, che ringraziamo", si apre il 24 giugno con 'Le nozze di Figaro' di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, messa in scena al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, con la regia dello stesso Ferrara, James Conlon sul podio e le scene di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Della trilogia Da Ponte-Mozart l'anno scorso era andato in scena a Spoleto 'Così fan tutte' e presumibilmente nel 2017 sarà la volta di 'Don Giovanni', visto il progetto del Festival di rappresentare tutte e tre le opere. Il concerto di chiusura del 10 luglio vedrà per la prima volta a Spoleto Sir Antonio Pappano alla guida dell'Orchestra di Santa Cecilia con Stefano Bollani al pianoforte e un programma che prevede brani di Schoenberg, Lehar e Gershwin. Il direttore angloitaliano riceverà inoltre il Premio Fondazione Carla Fendi giunto alla V edizione.

Dopo la chiusura della kermesse, il 13 luglio il 'Roberto Bolle and Friends' inizierà il suo tour proprio da Spoleto, città dove il danzatore italiano si esibirà per la prima volta.Tra gli appuntamenti musicali di rilievo del Festival, quello con il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini che il 9 luglio eseguirà il 'Vespro della Beata Vergine' di Claudio Monteverdi, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Carla Fendi. Alla Scuola di Musica di Fiesole è affidata la cura dei Concerti del Mezzogiorno e della Sera, mentre tra prosa e musica si colloca 'Tre Risvegli' (Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, 26 e 26 giugno) di Patrizia Cavalli, con la regia di Mario Martone, interpretato da Alba Rohrwacher e con le musiche della pluripremiata compositrice Silvia Colasanti, eseguite dal Quartetto Guadagnini.

E ancora Bob Wilson, fedele al Festival, che quest'anno porta in scena al Caio Melisso (7 e 8 luglio) 'Lecture or nothing' di John Cage con musiche di Arno Kraehahn, e il regista lituano Eimuntas Nekrosius che il 25 e il 26 giugno dirige 'A hunger artist' di Franz Kafka. Tra gli stranieri, ancora Tim Robbins, nella doppia veste di regista e musicista, con la trasposizione teatrale di '1984' di Orwell (30 giugno, 1, 2 e 3 luglio) e una riflessione sulla Commedia dell'Arte con 'Harlequino: on to freedom' (dal 6 al 10 luglio). Mentre 'Tim Robbins & Friends' lo vedrà impegnato al Teatro Romano il 26 giugno, come cantante e chitarrista, affiancato dai musicisti della Rogues Gallery Band.

Tra le piéce in scena a Spoleto, 'Il Casellante' di Andrea Camilleri e Giuseppe Di Pasquale con Moni Ovadia (25 e 26 giugno), 'Il Ciclope' di Euripide nella traduzione macaronica di Enzo Siciliano che mette insieme quasi tutti i dialetti dell'Italia meridionale, portato sul palcoscenico da Francesco Siciliano attore e regista. E ancora, Emma Dante con 'Odissea A/R' (dal 6 al 10 luglio), 'Filomena Marturano' di De Filippo con Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses e la regia di Liliana Cavani (1, 2 e 3 luglio), 'Utoya' di Edoardo Erba con la regia di Serena Senigaglia (1, 2 e 3 luglio) e 'Volario' di Maddalena Maggi con Iaia Forte (7, 8 e 9 luglio).

Dalla Vakhatangov State Academic Theatre of Russia arriva la prima trascrizione in prosa del romanzo in versi 'Eugene Onegin' di Puskin (8, 9 e 10 luglio), mentre Ezio Mauro porterà in scena 'Thyssen, opera sonora', la cronaca dell'incidente della Thyssen di Torino con Umberto Orsini e Alba Rohrwacher (25 giugno), mentre Corrado Augias parla dell'arresto e della condanna di Cristo in 'Ecce Homo, anatomia di una condanna' (1, 2 e 3 luglio).

Per la danza, infine, oltre a Eleonora Abbagnato, che sarà 'Carmen' nel balletto di Amedeo Amodio su musiche di Georges Bizet al Teatro Romano (25 giugno), ci sarà il Czech National Ballett con 'Romeo e Giulietta' di Profof'ev (7, 8 e 9 luglio) e la Batscheva Dance Company con la direzione artistica di Ohad Naharin in 'Decadance Spoleto' al Teatro Romano (1, 2 e 3 luglio).

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