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Guerritore: "Ho detto no a Netflix e porto in teatro 'Mariti e mogli' di Allen"

L'attrice, protagonista giovedì a Castel Sant'Angelo con 'Dall'inferno all'infinito', ha in cantiere 'Mariti e mogli' con Francesca Reggiani

SPETTACOLO
Guerritore: Ho detto no a Netflix e porto in teatro 'Mariti e mogli' di Allen

Monica Guerritore si fa in quattro sul palcoscenico. Dopo aver rifiutato la seconda stagione di 'Non uccidere', la fiction crime di Rai3 che sbarcherà anche su Netflix, perché "non hanno accettato -spiega - la mia proposta di partecipare alla scrittura del personaggio di Lucia che avevo interpretato nella prima serie e che meritava un altro spessore", l'attrice sta lavorando all'adattamento teatrale di 'Mariti e mogli' di Woody Allen, di cui curerà anche la regia e che porterà in scena dalla prossima primavera, con Francesca Reggiani ("è stata lei a darmi l'idea") e con Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri (i loro mariti) e Alice Spisa, Enzo Curcurù, Lucilla Mininno e Angelo Zampieri. Uno spettacolo in cui "crisi coniugali, divorzi e tradimenti vengono raccontati in chiave ironica, divertita, folle". La prima nazionale è fissata per il 12 marzo 2017 al Teatro Rossini di Pesaro.

Prima però l'attrice tornerà nei panni di Judy Garland con la ripresa del musical 'End of the Raibow' che aprirà la stagione del Teatro Sistina il 19 ottobre. E intanto, giovedì prossimo, 22 settembre, alle 21, porterà in scena nei giardini di Castel Sant'Angelo la sua performance 'Dall'inferno all'infinito', in cui -spiega- "immagino il viaggio all'inferno di Dante come un'introspezione, come un viaggio interiore in cui in cui il poeta incontra tutte le figure archetipiche, dall'amor sacro di Beatrice all'amore profano di Francesca, dal mentore e super-Io rappresentato da Virgilio al padre che divora i figli, cioè Ugolino". Ma il viaggio introspettivo prosegue con altre figure nate dalle penne di altri grandi autori, "come le madri di Pasolini e di Elsa Morante, per arrivare all'Infinito di Leopardi, anche questo inteso come un'infinito interiore in cui, appunto, 'm'è dolce naufragar'...". Il tutto accompagnato da musiche molto evocative: da 'Heartbeat' di Ryūichi Sakamoto a 'Caminhos dos deus' di Amalia Rodriguez, fino al 'Laura’s Theme' di Craig Armstrong.

Nel frattempo l'attrice lavora anche ad un quarto progetto: la ripresa di 'Qualcosa rimane', la commedia drammatica di Donald Margulies (Premio Pulitzer 2000) che la vede protagonista con Alice Spisa ma anche regista. Uno spettacolo che tratta il tema dello scontro generazionale tra una scrittrice di grande talento e fama (Ruth Steiner interpretata da Monica Guerritore), che alterna la pubblicazione di romanzi di successo all’insegnamento a pochi giovani allievi dotati, e una giovane scrittrice (Lisa Morrison interpretata da Alice Spisa), affamata di tutto.

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