Dosal: "In trattativa con Dylan per concerto all'Auditorium di Roma"

"Siamo in trattativa con il Premio Nobel per la Letteratura Bob Dylan, per un suo concerto all'Auditorium. Quale sarà però la data, la scaletta del concerto, i brani... the answer my friend, is blowin' in the wind!". Lo ha annunciato l'amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Ramon Josè Dosal, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, citando una delle più celebri canzoni del menestrello del rock. Dosal ha anche annunciato un appuntamento molto speciale con Patty Smith per il 13 maggio, "un concerto acustico unico in onore di Papa Francesco".

La programmazione 2017 di Musica per Roma, "in continua evoluzione - ha sottolineato Dosal - perché le trattative con gli artisti sono aperte e se ne aggiungono sempre di nuovi", prevede ben 11 tra festival e rassegne, 170 ore di lezioni, 250 concerti per un totale di 500 appuntamenti. Un cartellone che contempla grandi nomi del teatro, tra i quali Gigi Proietti il 31 ottobre e Maria Rosaria Omaggio con uno spettacolo su Oriana Fallaci, della musica (da Ligabue a Fiorella Mannoia, tra gli italiani e da Art Garfunkel a Pat Metheny, tra gli artisti internazionali) e della cultura. Con parecchie novità, come la prima edizione del Roma Rock Festival, che dedica tre giorni a questa realtà musicale romana, o l'Auditorium Card per i giovani under 30.

Il Festival Equilibrio, inoltre, viene arricchito da un Premio "grazie al quale entriamo nella classifica dei cinque premi di danza più importanti al mondo", ha aggiunto Dosal, evidenziando lo sforzo fatto in quest'anno di guida dell'Auditorium nella direzione "dell'internazionalizzazione, dell''invasione' di spazi cittadini al di fuori dell'edificio di Renzo Piano con gli spettacoli. Inoltre - ha precisato l'ad di Musica per Roma - in virtù della mia nazionalità, sto lavorando per portare a Roma i più importanti artisti di flamenco in modo da migliorare il già ottimo Festival dell'Auditorium".

L'obiettivo della nuova stagione è anche quello di mantenere se non migliorare i numeri della scorsa edizione, illustrati dal presidente della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina: "Dal 1 gennaio al 19 ottobre scorso abbiamo avuto 258mila spettatori e quasi 500 eventi, con un incasso lordo di circa 8,2 milioni di euro. Pianifichiamo di arrivare a fine anno a 550 eventi, in linea con la nostra programmazione abituale.

"Con l'Accademia di Santa Cecilia e le altre istituzioni - ha sottolineato Regina - penso alla Festa del Cinema appena conclusa, abbiamo avuto circa un milione di spettatori paganti che hanno frequentato l'Auditorium. Una cifra che fa di questa istituzione la prima in Italia, nonostante il calo di quasi il 40% della contribuzione pubblica negli ultimi anni".

"L'incidenza del contributo pubblico nel nostro bilancio è pari al 26%, mentre altri superano addirittura l'80%", ha sottolineato Regina, annunciando che da qualche giorno Musica per Roma "su nostra richiesta è stata inserita tra le istituzioni che possono accedere all'Art Bonus". Quanto al finanziamento da parte del Campidoglio "che era sceso durante la giunta Marino - ha spiegato il presidente - è stato riportato a 7 milioni di euro all'anno dal commissario Tronca che comprende anche le spese di utilizzo degli impianti da parte dell'Accademia di Santa Cecilia, coperti per legge dal Comune. Per quest'anno - ha concluso - stiamo anche programmando un ciclo di lezioni sull'economia, disciplina che entra sempre di più a far parte della vita quotidiana delle persone".

L'assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale, Luca Bergamo, ha sottolineato l'importanza della programmazione culturale dell'Auditorium, che insieme alle altre istituzioni romane, contribuisce a "un'offerta molto alta da parte della città, la quale però, in una recente indagine europea sulla soddisfazione dei cittadini, risulta fanalino di coda per senso di malessere e percezione di solitudine. Se pensiamo che da qui passa un milione di persone, dobbiamo capire che questi non solo contribuiscono al ciclo economico dell'istituzione, ma anche che cosa si portano dietro da questa esperienza".

"L'amministrazione comunale - ha annunciato l'assessore - farà quindi anche un lavoro di esplorazione delle esperienze che le persone fanno qui dentro e come queste contribuiscono nella loro vita quotidiana. Molti Paesi come il Canada, l'Australia o il Nord Euopa stanno facendo studi per capire come gli indicatori di benessere si associno alla partecipazione culturale dei cittadini. Una delle difficoltà nel fare queste misure è che richiedono continuità, ma la tecnologia consente di mettere a disposizione degli strumenti semplici capaci di fare queste misurazioni e compararle con persone che non partecipano a eventi culturali".

Roma Capitale chiede inoltre alle istituzioni culturali alle quali partecipa come finanziatore "di andare oltre la programmazione con una rete di collaborazione capillare. Una settimana fa - ha proseguito Bergamo - abbiamo riunito tutte le istituzioni, dal Teatro di Roma a Santa Cecilia, Musica per Roma, il Teatro dell'Opera, per avviare un nuovo lavoro insieme alle biblioteche civiche. In questa occasione ho scoperto che nella Capitale c'è un'offerta culturale gigantesca. L'asset di Roma è la cultura e questo asset è sostenuto da una qualità che va oltre quello che pensiamo", ha concluso.