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Il ritorno di Giorgia: "Questo mondo è 'Oronero'"

SPETTACOLO
Il ritorno di Giorgia: Questo mondo è 'Oronero'/Videointervista

Giorgia (foto di Eolo Perfido)

di Antonella Nesi

"Perché 'Oronero'? Perchè il nostro mondo è così, pieno di risorse preziose sfruttate male, proprio come il petrolio... L'Oronero è il sistema in cui ci siamo incastrati, in cui prevale il giudizio sul dialogo". É una Giorgia più consapevole e combattiva quella che presenta il suo nuovo album di inediti, 'Oronero', da domani nei negozi di dischi e negli store digitali, anticipato dall'omonimo singolo ("dicono di me non sono più com’ero/e questa sono io/non lo voglio l’oronero [...] basta oronero", recita il brano).

"Mentre lavoravo al disco -racconta- sono accadute molte cose terribili, gli attentati francesi, la morte di amici cari, sentivo lo stato di angoscia rivelato dalle facce della gente comune per strada… Questo c'è nei testi attraverso una visione totale e singolare insieme, con una attenzione all'insieme di tutti noi ma un obiettivo che è il ritorno all'individuo, alla conoscenza profonda di sé e anche al riscatto di sé. Perché credo che per cambiare il mondo (ancora ci credo) si debba partire dal dentro di ognuno di noi lavorando sulla autocoscienza per portare fuori una consapevolezza diversa, e il vero ostacolo a questo pare essere il poco tempo che ognuno ha per sé, tra vita quotidiana e stimoli di tutt'altro tipo", aggiunge l'artista che negli ultimi tempi non fa mistero di riconoscersi nella voglia di cambiamento del M5S ("a Roma ho votato Raggi e spero che la lascino lavorare e al referendum voterò 'no', anche perchè spero di poter votare presto per un premier", dice senza giri di parole).

E la visione del cambiamento che parte dall'individuo, Giorgia l'ha portata nel nuovo album, dove molti dei 15 brani, 10 dei quali sono stati scritti dalla stessa Giorgia (per gli altri ha lavorato soprattutto con il suo compagno Emanuel Lo ma anche con Tony Maiello e con Pacifico) sono introspettivi, "direi -aggiunge l'autrice- quasi psicanalitici". Così nel disco, dopo 'Oronero', scorrono 'Danza', 'Scelgo ancora te', 'Credo', 'Per non pensarti', 'Vanità', 'Posso farcela', 'Come acrobati', 'Mutevole', 'Tolto e dato', 'Amore quanto basta', 'Sempre si cambia', 'Grande maestro', 'Regina di notte' e 'Non fa niente'. Brani che mettono in luce ancora una volta le sue straordinarie doti interpretative ma con un'inconsueta varietà musicale: "In questo album c'è davvero un po' la somma di tutti i generi che amo -spiega- c'è melodia ma c'è l'elettronico nelle ritmiche come "Dietro le apparenze", c'è l'uso di synth, con il tocco umano di musicisti come Tim Pierce e Alex Alessandroni, senza disdegnare la manipolazione elettronica di cose suonate dal vero per creare un suono che non esiste in nessuna banca dati".

Della collaborazione con il compagno Emanuel Lo, una costante degli ultimi album della cantautrice romana, Giorgia racconta: "Sul lavoro siamo perfetti, ci dividiamo il lavoro, ognuno fa la propria parte con i propri spazi. Poi a casa, come tutte le coppie, discutiamo, litighiamo. Io, come tutte le donne, risulto la rompiscatole, ecc.".

Per realizzare questo album, Giorgia si è presa più tempo del solito: "Per fortuna mi sono trovata in perfetta armonia con il produttore Michele Canova su questa scelta. Abbiamo lavorato minuziosamente su testi e musiche. Ho pensato a quando Pino Daniele, che mi manca tantissimo, mi diceva il disco è un documento, è quello che lasci di te", ricorda.

All'uscita dell'album seguirà un tour nei palazzetti dello sport in primavera: "Questa volta faremo molte date, perchè voglio andare in tutte quelle città dove non vado da un bel po'", sottolinea. Nessuna tappa invece a Sanremo, almeno non in gara: "In gara non ce la farei, non c'ho il fisico. E poi il disco è uscito ora". E da ospite? "Ma magari!", ride. "Con Sanremo non bisogna mai dire mai...".

Quanto ai talent show, a Giorgia è stato già offerto più volte di fare il giudice, "ma -confessa- non me la sono sentita: io avrei difficoltà enormi anche solo a comunicare ad un giovane che non l'ho scelto... L'altro giorno guardavo 'X Factor' ed ho ammirato Arisa che doveva scegliere tra due ragazzi ed è riuscita a dirglielo in un modo bellissimo. Io potrei fare più il coach che il giudice. Mi sento più portata nel supporto. E comunque la tv mi mette ancora molto a disagio...", conclude.

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