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Rai fa i 'Prodigi' con Unicef, Vanessa Incontrada conduce lo show

SPETTACOLO
Rai fa i 'Prodigi' con Unicef, Vanessa Incontrada conduce lo show

Vanessa Incontrada (Foto Adnkronos/Cristiano Camera)

Tutti i bambini sognano e la strada per realizzare i sogni spesso passa attraverso la passione e il talento per un’arte, come la musica, la danza o il canto. Lo dimostrano i giovanissimi protagonisti di 'Prodigi – La musica è vita', in onda sabato prossimo su Rai1 alle 20,35, condotto da Vanessa Incontrada e realizzato in collaborazione con Unicef ed Endemol Shine Italy. Scritto da Sergio Colabona, Emanuele Giovannini, Ermanno Labianca, Leopoldo Siano e Francesco Valitutti, 'Prodigi' è diretto da Sergio Colabona.

Nel corso della serata, dodici giovanissimi cantanti, musicisti e ballerini, autentici talenti nelle loro discipline tra i 7 e i 16 anni, si esibiranno nelle rispettive specialità artistiche al cospetto di tre personaggi dello spettacolo e dell’arte: l’étoile dell’Opera di Parigi e direttrice del corpo di ballo dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato, il cantautore Gino Paoli e il flautista Andrea Griminelli, che spiegheranno le caratteristiche e le difficoltà delle esibizioni eseguite. Al termine di tutte le esibizioni un gruppo di giovanissimi studenti appassionati di queste discipline artistiche esprimerà il voto per poter eleggere un vincitore per ogni categoria – canto, danza classica, musica strumentale – che riceverà una borsa di studio.

"E' un evento in linea con la natura di Rai1 perché è un varietà in cui si esibiscono dei talenti che pensavamo fossero dei prodigi del futuro, ma ci siamo resi conto che questi giovanissimi sono prodigi già oggi", afferma il direttore di Rai1, Andrea Fabiano. "Lavorare con i bambini non è semplice - racconta Incontrada - li devi seguire in tutto e per tutto durante le riprese di una trasmissione. Io mi sono messa al loro servizio, mi sono sentita un po' la mamma di dodici bambini". E annuncia momenti di grande commozione: "Perfino Gino Paoli, che non lascia trasparire le emozioni, si è emozionato sentendo Joselito (un ragazzo non vedente di 11 anni boliviano, José André Montano, ndr) eseguire al piano la sua 'Gatta', l'ho visto io che gli stavo vicina...".

'Prodigi' è anche un'iniziativa "per intervenire sui cinque Paesi dove vogliamo fare qualcosa di importante con la nostra proposta, e cioè rendere Haiti, Mozambico, Bolivia, Siria e Palestina più a misura di bambini", aggiunge Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia. Per tutta la settimana la Rai sosterrà la campagna di raccolta fondi Unicef che consente, con un sms, di mandare 2 euro tramite il telefono cellulare, e da 2 a 5 euro tramite il fisso. Inoltre, nel corso della trasmissione di sabato, i telespettatori saranno invitati a diventare 'Amici dell'Unicef' chiamando il numero verde 800939322.

"Da sedici anni sono ambasciatore Unicef e posso dire che è una cosa seria", sottolinea Lino Banfi, che tra una battuta e l'altra spiega che una signora "ha fatto un lascito a Unicef perché io ci mettevo la faccia, una cosa che mi riempie di gioia". E racconta i suoi primi anni da 'immigrato' a Milano "dove dormivo in una camerata piena di pugliesi, calabresi e siciliani. Mi è andata bene, sono riuscito a fare quello che volevo fare - dice - e per questo invito sempre i giovani a insistere e persistere nei loro sogni".

Nel corso della serata di 'Prodigi' interverranno anche alcuni testimonial dell’Unicef: oltre allo stesso Lino Banfi, ci saranno Fedez, Elisa di Francisca e Noemi. Si esibiranno inoltre Camille e Julie Berthollet, due sorelle dallo straordinario talento musicale, diventate famose in Francia dopo la vittoria di Camille alla prima edizione assoluta di 'Prodiges', in onda su France 2. "La trasmissione di Rai1, infatti, è la versione italiana del format francese 'Prodiges'", spiega Stefano Torrisi, direttore commerciale di Endemol Shine Italy, che aggiunge: "Siamo orgogliosi di avere messo la nostra professionalità al servizio di Unicef per un programma al limite dell'arte, di quelli che non capitano tutti i giorni in tv".

Un programma che, a differenza dei talent, fa capire che "il talento se non si addestra può restare allo stato brado. Oggi si pensa che con il solo talento si possa raggiungere un grande risultato, ma non è così. E questi giovani ragazzi del programma dimostrano che serve tanto studio per arrivare a dei risultati", afferma il direttore d'orchestra Beppe Vessicchio. Infine Paolo Rozera, direttore generale di Unicef Italia, annuncia di volere "portare i dodici protagonisti di 'Prodigi' nelle zone terremotate del Centro Italia, perché anche lì c'è bisogno di ricominciare a sognare".

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