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L'indovinello di Conti sulla valletta di Sanremo porta a Louise Depardieu o a Bimba Bosè

SPETTACOLO
L'indovinello di Conti sulla valletta di Sanremo porta a Louise Depardieu o a Bimba Bosè

Carlo Conti (Fotogramma)

Ancora una valletta straniera per Sanremo? "Perché no? Ci sono nipoti di grandi attori che ho scoperto essere fantastiche... Chi? Dovete scoprirlo voi, ma senza andare troppo lontano, restate in Europa. Poi, premetto, la mia è un’idea, non c’è ancora niente di chiuso". Carlo Conti lancia dalle pagine di 'Chi' una sorta di indovinello sulla valletta di Sanremo 2017, che come è già stato per Madalina Ghenea nel 2016 e per Rocio Munoz Morales nel 2015, dovrebbe non essere italiana. Ma quel "ci sono nipoti di grandi attori che ho scoperto essere fantastiche" suona come un indizio importante. Così la girandola di ipotesi, alberi genealogici alla mano, si riduce sostanzialmente a due ipotesi: la giovanissima Louise Depardieu, nipote 16enne di Gerard e figlia di Guillaume (morto quando lei aveva solo 7 anni), studentessa liceale e aspirante attrice, e Bimba Bosè, all'anagrafe Eleonora Salvatore, nipote 41enne di Lucia Bosè (e del torero Luis Miguel Gonzalez Lucas "Dominguín") e figlia di Lucía González Bosé e del suo primo marito Alessandro Salvatore, che è una modella, attrice, dj e cantante spagnola. Ma per motivi anagrafici è più facile ipotizzare che le trattative riguardino Louise.

Uscirebbero così di scena Miriam Leone e Chiara Ferragni (la quale aveva già dato segnali di smentita sui suoi social), anche se in entrambe le precedenti edizioni guidate da Carlo Conti, il team di conduzione che lo affiancava era composto da tre persone. Quindi i giochi sarebbero ancora ampiamente aperti.

Conduttori a parte, sul numero di Chi in edicola mercoledì 21 dicembre Carlo Conti parla anche delle voci che hanno riguardato in passato Melania Trump come ospite: "Quest’anno sarebbe più facile avere Michelle Obama, visto che non è più la first lady ma è tornata a essere una normale cittadina, potrebbe essere un’idea! La Trump? Diciamo che mi aveva colpito il fatto che parlasse bene l’italiano, mi aveva incuriosito", si smarca Conti. Che smentisce un'altra voce, quella che vedeva i tre giovani de Il Volo tra i papabili superospiti: "Il ruolo di superospite italiano a Sanremo è un onore che si raggiunge dopo anni e anni di carriera e di successi. Un esempio? Tiziano Ferro e Biagio Antonacci sono stati a Sanremo come superospiti dopo 15 e 25 anni di carriera. I ragazzi del Volo hanno contribuito con la loro vittoria a portare in giro per il mondo la musica italiana e il marchio di Sanremo, ma è ancora presto per tornare come superospiti!", conclude Conti.

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