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Il 'SalinaDocFest' a Londra con 'Sponde' di Dionisio

SPETTACOLO
Il 'SalinaDocFest' a Londra con 'Sponde' di Dionisio

Giovedì prossimo a Londra la più antica sala cinematografica della capitale inglese, il Regent Street Cinema, spazio storico legato all'Università di Wenstminster, dedica una serata alla presentazione delle linee guida della XI edizione del SalinaDocFest. 'Padri e figli. Verso terre fertili' è il tema della manifestazione che si terrà, in sinergia con il Coordinamento dei Festival Siciliani e Nazionali, con Salina Isola Verde e con gli operatori turistici di Salina, dal 25 al 29 giugno prossimi nell'isola delle Eolie. ''Sarà un'edizione speciale - afferma la direttrice Giovanna Taviani - totalmente dedicata ai giovani, nuovi protagonisti del Mediterraneo. Dai minori non accompagnati che arrivano sulle nostre sponde, ai figli delle nostre famiglie costretti ad emigrare per essere riconosciuti altrove, ai giovani immigrati di terza generazione che decidono di lasciare l’Europa per arruolarsi nell’Isis, ma anche a quelli che dicono no e che ogni giorno combattono per rendere fertile la terra in cui vivono''.

''Tutti insieme per riflettere, attraverso il cinema, sul patto generazionale tra padri e figli - prosegue Giovanna Taviani- che mai come in questo momento sembra essersi interrotto, e sulla ricerca di terre fertili da parte dei giovani che non vogliono arrendersi a un mondo sbagliato''. L'evento di Londra, curato da Ludovica Fales, documentarista e selezionatrice del SalinaDocFest e da Arianna Careddu, assistente alla programmazione SDF, rientra nella programmazione di 'CinemaItaliaUK' 2017, la prestigiosa rassegna di cinema italiano diretta da Clara Caleo Green. In questa occasione si parlerà di documentario, Mediterraneo e immigrazione, con la proiezione di 'Sponde. Nel sicuro sole del Nord' di Irene Dionisio, uno dei film più rappresentativi della scorsa edizione del festival, intitolata 'Madre Mediterraneo'. L'autrice, ospite dell'evento, ripercorrerà le tappe della sua opera. La storia dell'amicizia epistolare nata tra Mohsen, postino di Zarzis in Tunisia e Vincenzo, becchino in pensione di Lampedusa, uniti dalla comune empatia per il triste destino di chi ha perso la vita in mare in cerca di una vita migliore. Una pietas che porterà entrambi a rendere un ultimo omaggio a quei corpi e alle loro cose, anche se le loro comunità sono contrarie a questo atto di misericordia.

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