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Pompea Santoro nominata direttore artistico dell'Aterballetto

Succederà dal prossimo settembre a Cristina Bozzolini

SPETTACOLO
Pompea Santoro nominata direttore artistico dell'Aterballetto

Pompea Santoro, neo direttore artistico dell'Aterballetto

Pompea Santoro nominata dal cda della Fondazione Nazionale della Danza direttore artistico dell'Aterballetto. Succederà a Cristina Bozzolini dal prossimo settembre 2017. ''Ho molto riflettuto prima di candidarmi - ha dichiarato Pompea Santoro – ma se c’è una compagnia che avrei voluto dirigere è proprio l’Aterballetto. Durante la mia carriera di ballerina ho avuto modo di conoscere personalità geniali che mi hanno arricchita non solo artisticamente, ma anche umanamente''.

''Verso la fine della mia carriera, invece, ho potuto anche collaborare con importanti compagnie europee - ha aggiunto- Tutto questo mi ha permesso di farmi un’idea personale di come un ensemble di ballerini potrebbe essere guidato. Inoltre le caratteristiche stilistiche della compagnia in cui ho lavorato per 25 anni, il Cullberg Ballet, sono simili a quelle di Aterballetto e questo mi aiuterà sicuramente nella guida e nelle eventuali problematiche che si dovranno affrontare''.

''Penso che il ruolo del direttore artistico, oltre alla scelta del repertorio - ha proseguito Pompea Santoro - sia quello di occuparsi principalmente dei danzatori, non solo per ciò che concerne la formazione, E' importante poter lavorare sulla loro personalità. Il vero valore aggiunto per rendere una compagnia unica nel suo genere. La mia missione sarà quindi quella di ispirare e stimolare i danzatori dando spazio alle nuove proposte e alle nuove generazioni, senza trascurare le solide basi del passato''.

''Con Gigi Cristoforetti sono certa - ha aggiunto - che insieme riusciremo a sviluppare ulteriormente il lavoro egregiamente già svolto da Cristina Bozzolini e Giovanni Ottolini. Sarà una sfida volta a sviluppare ulteriormente il livello e il posizionamento di Aterballetto, rispettandone al tempo stesso la natura e le esigenze specifiche maturate in questi ultimi anni. Affronto quindi con uno sguardo aperto e curioso questo nuovo viaggio che apre una nuova fase della mia vita''.

Un curriculum di tutto rispetto quello di Pompea Santoro, una delle maggiori interpreti del suo coreografa e pigmalione Mats Ek. Dopo gli studi di danza a Torino e' entrata, infatti, giovanissima come danzatrice al Cullberg Ballet su invito della direttrice Birgit Cullberg. Danza per oltre 20 anni nella compagnia svedese, diretta dal 1980 da Mats Ek. Riceve numerosi premi tra cui il 'Karina Ari' (Svezia, 1993) come migliore danzatrice dell’anno, il 'Premio Postano' (1989), il Premio 'Danza e Danza' (1994) come migliore danzatrice italiana nel mondo, il Premio 'Vignale Danza' (1994).

Dal 1996 ha iniziato a rimontare i balletti di Mats Ek. All'Opera di Monaco, Opera di Gothemburg, Opera di Parigi, Opera di Praga, Opera di Lione e Royal Opera House, dove ha avuto la possibilità di insegnare 'Carmen' sia a Sylvie Guillem che a Tamara Rojo. Nel 1997 ha rimontato 'Giselle' alla Scala di Milano dove. Oltre alla messa in scena, Elisabetta Terabust, allora direttice, l'ha invitata a ballare il ruolo principale come 'artista ospite affiancata da Massimo Murru.

Sarà l’ultima volta che ballerà il ruolo di 'Giselle'. A Verona invece nel 1998 sarà, per Pompea Santoro, l’ultima recita nel ruolo di Aurora nella 'Bella Addormentata' sempre di Mats Ek. Dopo aver lasciato la Svezia e il Cullberg Ballet, Pompea Santoro nel 2002 ritorna a Torino. Dal 2002 al 2005 è consulente artistico del Teatro Nuovo di Torino. A ottobre del 2012 crea l''EkoDanceInternational Project' per aiutare giovani danzatori ad intraprendere un percorso di crescita artistica attraverso lo studio della danza classica e le coreografie di Mats Ek.

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