Andrea Salerno nuovo direttore di La7

Fabrizio Salini lascia la direzione di La7 per "motivi personali", con il "grazie" del presidente Urbano Cairo, e al suo posto arriva, dall'1 giugno, Andrea Salerno che "riporterà all’Amministratore Delegato Marco Ghigliani e avrà la responsabilità dei palinsesti, dei contenuti e dell’offerta multimediale, nella prospettiva di un ulteriore sviluppo editoriale". La notizia è stata diffusa da La7, sottolinerando che Salerno "vanta esperienze rilevanti nel settore televisivo: da ultimo come direttore editoriale della società di produzione Fandango ed, in precedenza, tra le altre, nell'ambito di Raitre in ruoli dirigenziali ed in qualità di ideatore e autore di numerosi programmi di successo". La7 dimentica però il ruolo grazie al quale Salerno è diventato noto al pubblico televisivo, quello di 'scooterista' di 'Gazebo', e non ricorda che Salerno è già stato vicino ad una direzione di rete, quella della casa madre di 'Gazebo', Rai3, per la quale era dato favorito insieme alla Bignardi, che poi ha avuto la meglio.

E ora, dunque 'Gazebo' resta a piedi: niente più passeggiate romane in scooter di Diego Bianchi/Zoro con Salerno alla guida. Una perdita non secondaria per la trasmissione, dato che Salerno ne è autore fin dall'inizio, che il programma è prodotto da Fandago e che Salerno è appunto direttore editoriale della società di Domenico Procacci. Difficile immaginare che il nuovo ruolo di Salerno sia compatibile con quello nel programma trasmesso da Rai3, difficile credere che 'Gazebo' possa andare avanti comodamente senza Salerno, scooter a parte. Tante difficoltà potrebbero diventare un'opportunità per La7 di arricchire il proprio palinsesto, a danno della terza rete Rai, rimettendo insieme una squadra vincente dopo averla divisa, magari sotto un titolo diverso ma non troppo. Sarà forse anche per questo che il direttore di Rai3, Daria Bignardi, non risparmia elogi alla trasmissione, in occasione della messa in onda domani dell'ultima puntata della stagione di 'Gazebo Social News' e dell'annuncio di una puntata speciale di prima serata per il 19 maggio come gran finale: "Per Rai3 Gazebo non è solo un successo ma è un programma che contribuisce a definire l'identità stessa della rete. Complimenti dunque a Diego Bianchi, Makkox, Andrea Salerno e a tutto il cast di Gazebo", afferma Bignardi in una nota. La dichiarazione di Bignardi, che al programma ha dato nuova collocazione e più spazio, forse non è slegata dallo sguardo sul futuro della trasmissione. La scommessa dell'access prime time d'altronde è stata vinta, come testimoniano gli ascolti: una crescita costante nel corso delle 137 puntate, con una media settimanale arrivata spesso sopra il 6% e punte dell'8%, come nel caso della puntata del 25 aprile con l’intervista al giornalista Daniele Del Grande.

Annunci, ipotesi, complimenti, tutte parole ed è proprio 'Gazebo', stasera, ad aggiungerci le immagini con un 'siparietto' dedicato ad Andrea Salerno nella copertina: Diego Bianchi / Zoro e Marco Dambrosio / Makkox 'ricordano' Salerno, gli attribuiscono tutte le idee alla base del programma, si uniscono in un coretto greco chiamandolo con voce stridula e lamentando poi che "Andrea non risponde, non c'è più Andrea", fino a quando lo stesso Salerno entra in campo sorridente e 'lancia' la sigla del programma.

Nato a Roma il 3 dicembre 1965, Salerno è un giornalista professionista e autore televisivo. Dal 2007 al 2017 Direttore editoriale della società di produzione Fandango di Domenico Procacci; dal 1996 al 1998 è stato Assistente del Presidente della Rai, Enzo Siciliano. Dal 1998 al 2007 è stata assistente della direzione di Raitre. Sempre a Raitre, dal 2002 è stato responsabile e ideatore del 'Nucleo produttivo satira'. Ha firmato e ideato numerosi programmi tra i quali il format di 'Per un pugno di libri' (autore dal 1997 fino al 2007), 'La Mostra della Laguna' (1998-1999), 'L'ottavo nano' (Raidue 2001), 'Il caso Scafroglia' (2002, con Corrado Guzzanti), 'Non c'è problema' (2003, con Antonio Albanese), 'La Superstoria' (molteplici edizioni dal 2003), 'Raiot' (2003, con Sabina Guzzanti) e 'Parla con me' (dal 2004 al 2011). Per La7 ha curato e prodotto nel 2012 'The show must go off', firmandolo anche come autore. Dal 2013 cura e produce Gazebo su Raitre firmandolo anche come autore. Nel 2014 è produttore delegato con Laura Paolucci delle serie Sky 'Gomorra' e 'Gomorra 2' prodotte da Cattleya e Fandango. Nel 2015 è produttore delegato con Laura Paolucci della mini serie 'L'Oriana', biografia di Oriana Fallaci, prodotta da Fandango Tv per Raifiction.

Per Fandango Salerno ha curato, in qualità di produttore delegato, il film 'Qualunquemente' (2011) con Antonio Albanese. È autore, con Stefano Bises e Laura Paolucci, del soggetto e della sceneggiatura del film di Lucio Pellegrini 'La vita facile' (2011). Nel 2012 ha curato come produttore delegato, il film 'Tutto tutto niente niente' di e con Antonio Albanese, collaborando alla sceneggiatura. Nel 2014 firma sempre come produttore delegato il film di Diego Bianchi 'Arance e martello', prodotto da Fandango, evento speciale della Settimana della Critica al Festival di Venezia. Sempre con Antonio Albanese è coautore di soggetto e sceneggiatura e produttore delegato del film 'A casa!' la cui uscita è prevista nell'autunno del 2017.