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Isis su YouTube: perché i video del terrore non vengono rimossi?

SPETTACOLO
Isis su YouTube: perché i video del terrore non vengono rimossi?

Quanto è facile reperire su YouTube materiale di propaganda dell’Isis? E come funzionano i processi di rimozione di questi contenuti illeciti? Ne parla l’inchiesta di Sky TG24 HD, in onda oggi, 16 maggio, alle 20:45.

Il ruolo che social network giocano nella diffusione di contenuti che fomentano l’odio e il terrorismo, quale responsabilità impone loro rispetto alla rimozione di quei contenuti?

Sky TG24, che ha scelto di non mostrare mai quei video per rispetto delle vittime ma anche per non fare da gran cassa ai terroristi, rinnova il suo impegno attraverso una nuova inchiesta che mostra quanto sia semplice, soprattutto per chi parla arabo, reperire su Youtube tutorial sul Califfato, notiziari della radio ufficiale dell’Isis, Al Bayan, oltre che filmati di esecuzioni a freddo, decapitazioni di ostaggi, uccisioni sommarie.

Presentato da un editoriale del direttore di Sky TG24, Sarah Varetto, l’approfondimento, a cura di Andrea Bignami e Alessandro Marenzi, spiega quanto sia difficile rimuoverli: dovrebbero essere eliminati attraverso le segnalazioni degli utenti o delle autorità, ma a volte nonostante ciò rimangono disponibili per giorni se non mesi o anni, come rivelano le immagini di Sky TG24.

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