Battiato apre il Napoli Teatro Festival con gli ultimi in prima fila

Il Napoli Teatro Festival Italia, alla sua decima edizione, si apre lunedì in piazza plebiscito, alle ore 21,30, con 'Luce del Sud', concerto gratuito di Franco Battiato, in scena con l’Electric Band e gli archi della Symphony Orchestra, diretti da Carlo Guaitoli, in una serata che accoglie gli interventi poetici di Fabrizio Gifuni, Mimmo Borrelli, Imma Villa e, su uno schermo di 18 metri, le suggestioni visive delle immagini inedite di Antonio Biasiucci. Il Festival, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, organismo in house della Regione Campania presieduto da Luigi Grispello, e diretto, per il primo anno, da Ruggero Cappuccio, fino al 10 luglio proporrà poi, in undici sezioni, 155 appuntamenti, tra prosa, danza, musica, incontri, mostre, proiezioni, reading, laboratori sulle arti sceniche.

Il concerto di apertura del festival per la prima volta riserva la platea esclusivamente alle associazioni che lavorano nel mondo del disagio: Franco Battiato suonerà in una piazza aperta a tutti, luogo simbolo della città e a pochi passi dal Palazzo Reale che questo anno è sede principale della programmazione, coerentemente con l'apertura al territorio e alle sue realtà e alla ricerca di un ruolo sociale della nuova direzione artistica. Nell'unico settore riservato della platea del concerto ci saranno dunque solo persone che "un posto in prima fila non l’hanno mai avuto", riuscendo attraverso un lavoro capillare di informazione e di accoglienza, coordinato dalla Direzione Generale Politiche Sociali della Regione Campania, ad unire in platea 28 associazioni, dal Carcere di Nisida alle donne vittime di violenza, riservando loro gli unici posti a sedere previsti.

"Franco Battiato aprirà così il Festival. Lo farà con 'Luce del Sud' che è sintesi di una straordinaria cerimonia musicale, poetica e visiva. La sua potenza espressiva - sottolinea il direttore artistico del festival - racconta la radiosa bellezza della sua ricerca spirituale. I grandi classici della sua produzione, da 'L’era del cinghiale bianco' ad 'Up Patriots to arms', fino al misticismo degli ultimi lavori, daranno vita ad un viaggio intorno alla natura dell’essere. La saggezza inesausta delle civiltà che hanno sposato le terre del Sud rifiorirà nella ricerca musicale dell’autore catanese, incrociando le parole di Auden, Giambattista Vico e Ingeborg Bachmann, attivate da Fabrizio Gifuni, Mimmo Borrelli e Imma Villa. Testi vivi, scelti in un repertorio che racconta del Mediterraneo; interventi recitati che fanno da contraltare alle canzoni di Battiato. Il linguaggio visivo del concerto è segnato dalle immagini di Antonio Biasiucci, che del Sud e della luce ha fatto ragioni della sua Arte", conclude Cappuccio.