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La star Zakharova protagonista al Teatro di Verdura di Palermo di 'Giselle'

In scena domani sera al Teatro di Verdura accanto a Denis Rodkin

SPETTACOLO
La star Zakharova protagonista al Teatro di Verdura di Palermo di 'Giselle'

L'étoile Svetlana Zakharova durante le prove di 'Giselle' con il corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo in scena al Teatro di Verdura (foto di Rosellina Garbo

Il Financial Times l'ha incoronata ''prima ballerina assoluta del momento''. Lei è Svetlana Zakharova, étoile del Balletto del Teatro Bol’šoj di Mosca e guest del Balletto del Teatro alla Scala di Milano, interprete domani di 'Giselle' al Teatro di Verdura nell'ambito di 'Summerwhere', la stagione estiva del Teatro Massimo di Palermo, con l’Orchestra e il Corpo di ballo del Teatro Massimo (due repliche il 18 e il 19 luglio). E' la prima volta a Palermo per Svetlana Zakharova in un ruolo da protagonista, dopo la partecipazione a un galà con Roberto Bolle dodici anni fa.

Accanto a lei, nel ruolo di Albrecht, Denis Rodkin, primo ballerino del Bol’šoj. Direttore Alexei Baklan, allestimento del Teatro San Carlo di Napoli, coreografia di Ricardo Nuñez ripresa da Patrizia Manieri, scene di Raffaele Del Savio, costumi di Giusi Giustino, luci di Bruno Ciulli. ''Ho interpretato Giselle tante e tante volte nella mia vita – ha dichiarato Svetlana Zakharova – e ogni volta è un po’ diverso. Ogni volta provo e porto sulla scena emozioni diverse. Certo questo personaggio fa parte di me''.

''Un grande teatro d’opera italiano che riceve finanziamenti pubblici – ha dichiarato il sovrintendente Francesco Giambrone - ha una funzione sociale, educa, deve poter formare un suo pubblico affinchè possa conoscere il linguaggi contemporanei non solo nella lirica e nella concertistica, ma anche nella danza. E tutto questo anche se un balletto 'vale' molto meno di un’opera, in termini di punteggio, ai fini dei finanziamenti ministeriali''.

''L’associazione nazionale fondazioni liriche si è data il compito di fare girare le compagnia esistenti nei teatri lirici che ne sono privi - ha aggiunto - I quattro corpi di ballo italiani sono geograficamente strategici. Palermo potrebbe per esempio coprire il centro sud e le isole''. A Palermo si è fatta la scelta di un coreografo residente che cambia ogni anno, una scelta che non fanno gli altri teatri italiani e che è molto utilizzata nel nord Europa. Il primo anno è stato Levaggi, il secondo Fabrizio Monteverde.

''Questa scelta – ha aggiunto Giambrone - per garantire che ogni anno ci sia un approfondimento nella direzione di una nuova coreografia d’autore, con una persona che lavori ogni anno con la compagnia. La compagnia così cresce a contatto con coreografi contemporanei, mentre il coreografo ha la possibilità di elaborare un progetto con artisti di un grande teatro d’opera''.

''Questa Giselle è un grande momento di orgoglio per noi – ha spiegato il coordinatore del Corpo di ballo del Teatro Massimo, Marco Bellone - Credo sia importante in questo periodo storico di grandi difficoltà per il mondo della danza in Italia, essere tutti coesi e renderci parte attiva di un nuovo rinascimento tersicoreo, sperando che a breve si possa contare almeno su un corpo di ballo in ogni regione d’Italia''.

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