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Venezia apre Orizzonti con 'Nico, 1988' in prima mondiale

SPETTACOLO
Venezia apre Orizzonti con 'Nico, 1988' in prima mondiale

In prima mondiale 'Nico, 1988' di Susanna Nicchiarelli aprirà la sezione Orizzonti della 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto - 9 settembre 2017). Il film racconta Christa Päffgen, nota appunto come Nico (Colonia, 16 ottobre 1938 – Ibiza, 18 luglio 1988), cantante, musicista, attrice e modella tedesca, una vera e propria icona della musica del '900. La pellicola sarà proiettata in prima mondiale nel pomeriggio del primo giorno di apertura della Mostra, mercoledì 30 agosto, in Sala Darsena. 'Nico,1988' è interpretato da Trine Dyrholm, Orso d’argento per la migliore attrice a Berlino nel 2016, nata come cantante e poi attrice feticcio di Susanne Bier e Thomas Vinterberg, che fa rivivere l’iconica artista interpretandola con la sua voce e trasformandosi fisicamente. Accanto a Trine Dyrholm vi sono John Gordon Sinclair, Anamaria Marinca, Sandor Funtek, Thomas Trabacchi, Karina Fernandez, Calvin Demba. Le musiche originali e gli adattamenti per il film sono di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, con l'interpretazione vocale di Trine Dyrholm. La fotografia è di Crystel Fournier, il montaggio di Stefano Cravero, la scenografia di Alessandro Vannucci con Igor Gabriel, i costumi di Francesca e Roberta Vecchi. Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, 'Nico, 1988' è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa.

Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. La sua musica è tra le più originali degli anni ‘70 e ‘80 ed ha influenzato tutta la produzione musicale successiva. La 'sacerdotessa delle tenebre', così veniva chiamata, ritrova veramente se stessa dopo i quarant’anni, quando si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. 'Nico, 1988' racconta degli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa degli anni '80. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona. "Questa è la storia di Nico dopo Nico - dice la regista Susanna Nicchiarelli - Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata da giovane: Brian Jones, Jim Morrison, Bob Dylan, Alain Delon, Iggy Pop. Una volta in un’intervista lessi che 'a 34 anni Nico era una donna finita'. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet Underground Nico diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario - spiega Chiarelli - a perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine, hanno significato la conquista della libertà".

Nicchiarelli è nata a Roma nel 1975; Laureata in Filosofia con Perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, si è diplomata in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 2004. Ha iniziato la sua carriera lavorando con Nanni Moretti, dirigendo uno dei Diari della Sacher prodotti dalla Sacher Film e presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha scritto e diretto molti corti e documentari, e due lungometraggi: 'Cosmonauta', del 2009, vincitore del premio Controcampo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nominato come miglior esordio ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e 'La Scoperta dell’Alba', del 2013, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha realizzato anche due corti di animazione in stop-motion 'Sputnik 5', presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Nastro d’Argento e distribuito nelle sale assieme al film 'Cosmonauta', ed 'Esca Viva', presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2012.

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