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Effetto Isis sulla Mostra Venezia, misure di sicurezza in stile G8

SPETTACOLO
Effetto Isis sulla Mostra Venezia, misure di sicurezza in stile G8

Il Palazzo del Cinema del Lido, in allestimento

di Antonella Nesi

Con l'allerta terrorismo, salita ai massimi livelli dopo le nuove minacce dell'Isis all'Italia, per la Mostra del Cinema di Venezia, che si apre il 30 agosto, è stato approntato un piano sicurezza eccezionale, "in stile G8": al Lido ci saranno tiratori scelti, agenti in borghese dotati di monitor portatili, una 'zona rossa', metal detector ai varchi di una più ampia 'zona arancione' accessibile al pubblico e blocco del traffico automobilistico con barriere jersey di cemento armato. Ad annunciarlo oggi sulla stampa locale è stato il questore Vito Danilo Gagliardi, che si accinge ad affrontare il mese più 'caldo' per la città lagunare, perché oltre alla kermesse cinematografica del Lido, ci sono anche il premio Campiello, la Regata Storica e l’esibizione delle Frecce Tricolori a Jesolo.

E se in generale, per la peculiarità del territorio, è stato approntato anche un piano per eventuali attacchi via mare (sono state raddoppiate le motovedette, una delle quali è stata assegnata alle 'Uopi', le unità di primo intervento antiterrorismo), per la Mostra verrà messo in campo un dispositivo imponente, aumentando le misure di sicurezza già notevoli dello scorso anno: "Per la prima volta in Veneto - ha detto Gagliardi alla stampa locale - adotteremo le stesse tecniche utilizzate in occasione del G8 di Taormina, a cominciare dal fatto che tra la folla ci saranno agenti, anche in borghese, dotati di body-cam, una sorta di monitor da tenere in mano e in grado di riprendere ogni cosa accada intorno a loro. In questo modo, avremo tutto sotto controllo".

Sarà allestita una "centrale operativa" all'interno del Palazzo del Casinò: "Lì - ha annunciato Gagliardi - verranno prese le decisioni e sarà possibile gestire decine di telecamere". A vegliare sul Lido, con turni che copriranno le 24 ore, ci saranno 300 agenti, "compresi dei tiratori scelti appostati sui tetti".

Inoltre altre alla tradizionale 'zona rossa', a cui si accede solo con l'accredito (dotato di foto e nome e cognome del detentore), ci sarà una zona arancione più ampia, alla quale comunque il pubblico potrà accedere solo attraverso varchi dotati di metal detector. Della zona arancione farà parte anche l'Hotel Excelsior del Lido, crocevia di incontri, stand e manifestazioni collaterali nei giorni della Mostra. Nella zona della Mostra torneranno anche le barriere jersey presidiate dalle forze dell'ordine che in alcune zone impediscono l'arrivo di veicoli e in altre li constringono a muoversi a passo d'uomo. Ma il questore annuncia anche che al Lido potranno sbarcare veicoli "solo in determinati orari e dopo aver ottenuto l’autorizzazione della questura".

Il dispositivo di sicurezza sarà ulteriormente implementato nel giorno dell'inaugurazione della mostra, quando al Lido arriverà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato - a quanto apprende l'AdnKronos - coglierà l'occasione anche per una visita alle strutture della Mostra, che sono state oggetto di un completo restyling quest'anno.

Per Mattarella sarà la seconda visita da presidente al Lido di Venezia, in occasione della Mostra del Cinema. Il presidente c'era infatti già stato nel 2015, durante il primo anno del suo mandato. Mentre lo scorso anno la visita, pure prevista in un primo momento, era stata cancellata dopo il forte sisma che aveva colpito il Centro Italia e che aveva portato anche la presidenza della Biennale e la direzione della mostra ad annullare, proprio in segno di lutto e solidarietà con le popolazioni colpite, la tradizionale cena di gala e il ricevimento sulla spiaggia che solitamente seguono la cerimonia di apertura.

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