Home . Intrattenimento . Spettacolo . Vespa e il contratto 'tagliato': "A me si chiede di più"

Vespa e il contratto 'tagliato': "A me si chiede di più"

SPETTACOLO
Vespa e il contratto 'tagliato': A me si chiede di più

(Fotogramma)

'Porta a Porta' riparte domani con la sua 22esima stagione, in seconda serata su Rai1, il martedì, il mercoledì e il giovedì: nella prima puntata "affronteremo la vicenda di Firenze dei due carabinieri, con il ministro della Difesa Pinotti e con un generale dei Carabinieri, poi ci occuperemo di Livorno", ha detto il padrone di casa, Bruno Vespa, presentando questa edizione.

Quanto ai termini del contratto, due anni con opzione per un terzo con una riduzione del 30% del cachet, Vespa ha spiegato di aver "offerto la riduzione" nell'ottica del suo rapporto di lunga data con la Rai pur non aspettandosi che qualcuno segua il suo esempio anche perchè, "so che per vecchia tradizione a me si chiede più che agli altri e io sono felice di dare più degli altri".

Vespa, che non lascia spazio ad alcun dubbio sulla sua affezione esclusiva per la Rai, ha ringraziato il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, per avergli ridato il giovedì, "cui teniamo molto"; ribadito che la scorsa stagione "è andata molto bene"; rivendicato la supremazia nei confronti diretti con 'Matrix', 44 volte su 47 nella stagione; sottolineato che un'indagine interna della Rai ha collocato 'Porta a Porta' nel gruppo di testa delle trasmissioni che si autofinanziano; rivelato che il presidente dell'associazione dei grandi investitori in pubblicità, su sua richiesta, ha fatto i conti sulla resa pubblicitaria del programma trovandola molto positiva e ribadendo il grande interesse degli investitori.

Sul tetto ai compensi imposto alla Rai per legge, al di là del suo caso, Vespa non risparmia le critiche a partire dalla retroattività del provvedimento, passando per "il livellamento totale dei dirigenti", e arrivando alla sottolineatura della sua incompatibilità con la competitività dell'azienda rispetto alla concorrenza. A mitigare il tutto solo la convinzione che la materia verrà regolata diversamente, "dopo le elezioni, naturalmente".

Quanto, infine, alla stagione sotto il profilo politico, materia centrale nel salotto di Vespa, definita "calda, anche per gli appuntamenti elettorali" dal direttore di Rai1, Vespa sembra più che pronto: ricorda di seguire le elezioni, in Rai, "dal 1972"; rivendica di non avere "mai avuto una contestazione" dai suoi ospiti a 'Porta a Porta'"; alla domanda se inviterà Berlusconi risponde che "è difficile fare una campagna elettorale senza Berlusconi" ed a quella sull'avere in trasmissione Casaleggio jr che "il rapporto con i Cinque Stelle è eccellente".

Commenti
Per scrivere un commento è necessario registrarsi ed accedere: ACCEDI oppure REGISTRATI