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Torna La Scelta e canta il 'Colore Alieno' di questo mondo virtuale

SPETTACOLO
Torna La Scelta e canta il 'Colore Alieno' di questo mondo virtuale

La Scelta

La Scelta, la band romana formata da Mattia Del Forno (voce, piano, synth), Francesco Caprara (batteria percussioni), Emiliano Mangia (chitarre) e Marco Pistone (basso), torna a 9 anni di distanza dall'ultimo album, con 'Colore Alieno', in uscita venerdì 10 novembre, anticipato lo scorso 17 ottobre dal singolo 'Transoceanica'.

Perché questo titolo? "Il titolo del cd - risponde La Scelta - nasce dall'unione dei titoli di due canzoni significative del disco: 'Colori' e 'Alieno'. Alieno sta per alienazione, quella che ci ha portato questa società....dove si corre, dove non si alza la testa dal cellulare, dove si vive spesso una realtà parallela, virtuale. Oggi tutto si appiattisce tutto è in bianco e nero. Ma è possibile ribaltare il concetto iniziale di alienazione. Per noi infatti il vero alieno dei giorni d’oggi, non è chi è 'alienato', ma è chi ancora sa cogliere le sfumature, chi si sofferma sulle piccole cose, chi guarda e ha voglia di guardare ancora il mondo con curiosità, chi osserva, chi esce dal grigiore e desidera prendere colore. Uno diverso dai più, uno che sceglie, uno che si distingue, uno che ama. È per questo che l'unico colore della copertina è il rosso del cuore".

La track-list si apre con 'Saturno', "l’inizio del viaggio - spiega Mattia Del Forno, da sempre front-man del gruppo - una intro quasi interamente strumentale che anticipa l’atmosfera del disco". In 'Alieno' Mattia canta "tutto quello che ho fatto di grande è amarti…”: "Sentirsi Alieno in questa società - spiega - è restare aggrappati ai sentimenti nella loro essenza più profonda. Nel mondo sempre più virtuale in cui viviamo si ha la tendenza a compiere gesti eclatanti, ad emulare mettendosi in mostra a tutti i costi, gonfiando l’ego e lasciando l’amore ai confini dell’esistenza. Ritrovare la propria unicità e il proprio essere è vivere la realtà e non subirla".

'Transoceanica' è invece il viaggio del pensiero che segue "il richiamo della musica, che può risvegliare e far risuonare interiori armonie, sollevare intense e profonde emozioni". Qui i suoni sono "sintetici mescolati a riverberi e ritmica incalzante". Decisivo il ritmo in 'Tamburo', che diventa la "voce di un linguaggio senza tempo, senza territori ne confini, che unisce, comunica, aiuta a superare discriminazioni e frontiere. L'energia emanata dal suono del tamburo è vista come strumento di fraternità perché pervade tutte le nostre azioni e la nostra vita", afferma Mattia.

Sapore africano per 'Vento', brano che si apre con la splendida voce di Saba Anglana, artista Italo Somala. "Qui, il tema - spiega il frontman della band - è la distanza incolmabile fra due amori lontani, che non si rivedranno mai più. Affidare la propria voce e il proprio amore al vento, resta l’unico richiamo possibile per non dimenticare". 'La fiamma del momento' è invece il brano più “pop” del disco, con sonorità electro-rock e un ritornello martellante che si apre in maniera liberatoria. "La notte - spiega Mattia Del Forno - come scenario di un amore segreto ma autentico. Viverlo nell’attimo, come un fuoco acceso, lasciandosi andare in libertà dove i freni razionali cedono alla passione".

È invece una ballata pop-rock dal sapore internazionale, il brano 'Argilla'. "Possiamo cambiare la nostra condizione in qualsiasi momento. Tutto parte da noi stessi, anche nell’amore. Ci si può reinventare, modellare la nostra vita proprio come fosse argilla". Sonorità rock con sfumature reggae, poi, per 'Solo parole'. Qui si parla di "quando la forte delusione scatena un desiderio di vendetta e, accecati, si gode del fallimento di chi ti ha ferito. In tutto questo bisogna saper riconoscersi, scegliere chi essere davvero", dice Mattia.

È "un brano intenso, acustico, una dichiarazione d’amore verso l’amore stesso", la canzone 'L’oro vero' (“Che cosa importa se dobbiamo morire quando c’è una vita per amare..”, canta La Scelta).

Arpeggi di chitarra classica su base ritmica elettronica, con il rock della strofa che si infrange sugli archi dell’inciso per 'Eterno contrario'. "La teoria degli opposti, concetto caro alla band - spiega Mattia - è sempre più evidente anche nel testo. Il futuro che ci si immaginava può essere completamente l’opposto del presente ma allo stesso modo ancor più affascinante e sorprendente".

Nell'album c'è anche un duetto con Ron (per il quale La Scelta ha scritto il brano in gara a Sanremo 2017 'L'Ottava meraviglia') sulle note del celebre brano 'Le foglie e il vento': "Una versione completamente rivisitata, alla quale Ron partecipa con grande trasporto e grinta". A chiudere il disco è proprio la canzone 'Colori' citata nel titolo: "In questa canzone ci sono tutto il sentimento e i colori della band. Un brano molto personale, a tratti introverso, dove i colori dei ricordi riaccendono entusiasmo e musica", conclude il frontman della band.

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