Asia Argento: "Altri maiali verranno fuori"

"Le coscienze si stanno risvegliando, ogni volta che uno di questi maiali cade, è una medaglia d'onore. Altri porci saranno rivelati". Non usa mezzi termini Asia Argento, che in un'intervista al quotidiano britannico 'The Guardian', torna a parlare del caso Weinstein, il mogul hollywoodiano sommerso da una valanga di accuse di molestie sessuali. Nell'intervista, l'attrice punta il dito contro la mentalità "arcaica" degli italiani e conferma l'intenzione di lasciare definitivamente il Paese l'estate prossima.

"Noi donne siamo state talmente lobotomizzate dall'oggettificazione femminile che non sappiamo riconoscere quando veniamo molestate e trattate male - dice Argento -. Qui la gente non capisce. Dice 'è solo una palpata al seno'. Ma non è normale, non puoi toccarmi, non sono un oggetto". L'attrice, scrive il quotidiano britannico, lega la mentalità italiana della donna-oggetto all'ascesa politica di Berlusconi. "Tutte amano l'uomo virile, che mostra la propria mascolinità - afferma Argento - credono sia affascinante. Però non è così, è disgustoso".

L'attrice spiega poi di non avere molti amici nell'industria cinematografica italiana "perché sento che non riescono a vedermi per quella che sono". E parla anche della scena del film di Abel Ferrara 'Go Go Tales' nel quale bacia un cane con la lingua. Una scena usata "per diffamarmi, per dire che sono una putt... - dice l'attrice - ma non sono così. Sono una madre, una figlia, una donna". Asia afferma che mentre in Francia "la gente mi ferma per strada e mi ringrazia, in Italia mi guardano male. Nessuno mi dice 'brava' e giuro che non è una paranoia. Non so se dovrei andare in giro a testa alta o nasconderla sotto un foulard".

"Quello che è successo è come una valanga, dove cade la prima pietra ed è enorme - conclude l'attrice -. Qualcosa sta venendo giù, sta cambiando l'ambiente in cui le donne lavorano e vivono, nel quale qualsiasi donna non deve più aver paura degli uomini. Sono certa che ora saranno gli uomini ad avere molta paura di noi, e ci penseranno 10 volte prima di fare qualcosa".