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Morgan suona l'organo nel Duomo di Monza e si prepara all'Ariston

SPETTACOLO
Morgan suona l'organo nel Duomo di Monza e si prepara all'Ariston

"Ringrazio le suore Preziosine che mi hanno dato questa occasione e mi scuso se non sono stato all'altezza. L'organo è uno strumento affascinante, ma anche molto complesso, difficile da suonare anche per un musicista poliedrico come me. Ma è stato un momento di bellezza sublime perché la musica rappresenta la forma d'arte più vicina a Dio". Queste le parole con cui Morgan, l''artista maledetto' per eccellenza della musica italiana, ha commentato, in una intervista con il settimanale 'Spy' (in edicola da venerdì 8 dicembre), la sua performance nel Duomo di Monza dove ha suonato il preludio in do maggiore e la celebre fuga in re minore di Bach durante la Messa in onore della Congregazione del Preziosissimo Sangue, l'istituto religioso presso il quale ha studiato da giovane.

Morgan, che sembra aver lasciato alle sue spalle gli eccessi del recente passato, ha parlato anche del brano che ha presentato per il prossimo Festival di Sanremo. "Ho detto di aver scritto la canzone più bella degli ultimi 49 anni, ma mi sono sbagliato perché forse è la più bella di sempre - rivela Morgan a Spy - Ho grande fiducia in Claudio Baglioni, uno degli artisti più importanti della musica italiana che ha scritto dei capolavori e che è anche uno dei pochi che sappia veramente suonare il pianoforte. Lui può fare davvero la differenza a Sanremo, per questo ci tengo a salire su quel palco".

E poi Morgan svela qual è il suo sogno nel cassetto, proprio legato a Sanremo: "Fare il direttore artistico del Festival è un sogno che inseguo da anni".

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