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'120 battiti al minuto' trionfa ai César e Penelope Cruz piange

SPETTACOLO
'120 battiti al minuto' trionfa ai César e Penelope Cruz piange

A 48 ore dagli Oscar, '120 battiti al minuto' di Robin Campillo, già Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes e sorprendentemente escluso dalla corsa alla statuetta hollywoodiana come miglior film straniero, si è preso la sua rivincita ai Premi César, i massimi riconoscimenti del cinema francese. Il film di Campillo si è aggiudicato sei premi sulle tredici nomination ricevute: miglior film, miglior attore non protagonista, miglior promessa maschile, miglior musica, miglior sceneggiatura originale e miglior montaggio, entrambi firmati dallo stesso regista.

Albert Dupontel si è portato a casa il premio per la miglior regia con 'Au revoir là-haut', che era candidato anch'esso a 13 premi, mentre Swann Arlaud è stato eletto miglior attore dell’anno con 'Petit Paysan', dal 22 marzo nelle sale d’Italia e vincitore anche come miglior opera prima e per la miglior attrice non protagonista (Sara Giraudeau). Miglior attrice protagonista Jeanne Balibar con 'Barbara'. Mentre 'Loveless' di Andrej Zvjagincev è stato eletto miglior film straniero. 'I Am Not Your Negro' di Raoul Peck ha battuto un po’ a sorpresa 'Visages, villages' di Agnès Varda e 'JR' tra i documentari, mentre 'Le Grand Méchant Renard et autres contes' di Benjamin Renner e Patrick Imbert si è portato a casa il César per l’animazione.

Penelope Cruz, accompagnata dal marito Javier Bardem e celebrata dall’amato Pedro Almodovar, è stata omaggiata con il Premio César alla carriera e si è commossa fino alle lacrime.

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