"Avevo 14 anni, mi assalirono in sei": il racconto choc di Raspelli

"Mi assalirono in sei, mentre ero nella mia camera sul letto a riposare. In quattro mi bloccarono, uno mi chiuse la bocca, un altro mi tirò giù i pantaloni". E' un racconto drammatico quello che Edoardo Raspelli affida alle pagine di 'Cronaca Vera'. Sulle colonne del settimanale in edicola, il critico gastronomico ed ex cronista di nera, 69 anni, ripercorre alcuni episodi della sua adolescenza. Dalla scoperta del sesso, fino all'episodio avvenuto negli anni '60 in un collegio maschile di Chiavari.

"Un altro collegio accolse nelle vacanze estive un ragazzetto di 14 anni - scrive Raspelli -. Era la casa del professor M., alta su Chiavari: non una villa ma quasi un castello, nel verde, in cima ad un angusto vialetto che saliva verso la collina dal centro della città, con tanto di torretta di avvistamento. Avevano ammonticchiato, in una stanza che sembrava una specie di pozzo, decine di vecchi materassi ancora in buon stato. Noi ragazzini ci buttavamo a turno, giocavamo (...)". Un giorno però, racconta Raspelli, "mi aggredirono in sei, mentre ero nella mia camera sul letto a riposare. In quattro mi bloccarono, uno mi chiuse la bocca, un altro mi tirò giù i pantaloni".

Il critico gastronomico ricorda poi un altro episodio della sua adolescenza, avvenuto nel 1966, quando, 16enne, andò con la madre al cinema a vedere 'Le amicizie particolari'. "Emozione, ansia, turbamento, dubbi, il ricordo dei piaceri e delle vergogne - scrive Raspelli -. Piango. Mia madre mi guarda, sorpresa e mi dice, scandendo le parole: 'Piuttosto che tu fossi come loro, preferirei che fossi morto'".