Home . Intrattenimento . Spettacolo . A Venezia la t-shirt per aiutare i rifugiati

A Venezia la t-shirt per aiutare i rifugiati

SPETTACOLO
A Venezia la t-shirt per aiutare i rifugiati

Paola Turci, giurata al Festival di Venezia per le colonne sonore, mostra la t-shirt #lemondeducuirpourmoussa (credits: Alfredo Dionisi /Briciola Communications)

Passa per la moda il progetto umanitario sbarcato oggi al Lido di Venezia per aiutare i rifugiati che ha coinvolto vip, attori e artisti fra cui Paola Turci, Fabio Canino, Matthias Shonaerts, Carolina Crescentini, Violante Placido, Ilaria Spada, Vinicio Marchioni, Gianmarco Tognazzi, Stella Egitto, Marianna Di Martino, Anna Ferzetti, Fabrizia Sacchi. Le Monde Du Cuir ha, infatti, sposato la causa di Moussà Kouyatè, fuggito all'età di 15 anni con un barcone dalla Costa d'Avorio e poi dalla Libia, con il sogno di ballare, verso l'Italia dove ora risiede come rifugiato politico. E lo ha fatto lanciando la capsule collection #lemondeducuirpourmoussa, scritta che campeggia sulla t shirt prodotta insieme a una linea di pantaloni il cui ricavato sarà devoluto al centro per rifugiati San Gregorio di Catania che si occuperà di far venire in Italia i familiari di Moussà.

#lemondeducuirpourmoussa verrà presentata alla prossima edizione di White Milano a settembre durante la settimana della moda ma è già presente in anteprima alla 75ma Mostra del Cinema di Venezia nella Gift Room dell’Hotel Centurion per coinvolgere i personaggi del cinema in questa iniziativa che mette insieme solidarietà e moda.

Il progetto nasce dall’incontro tra Alberto Vanuzzo, direttore comunicazione di Suprema e Le Monde du Cuir, e Moussà Kouyatè, che intende guadagnarsi il diritto a una vita diversa, senza violenze né guerre. Un sogno che grazie alla moda e al suo talento si sta realizzando. Oggi, a 17 anni, Moussà ha intrapreso la carriera di ballerino e ha debuttato con l'Inferno di Dante alle gole di Alcantara, nei pressi di Taormina, sotto la guida dei suoi talent scout: Giuseppe Alosha e Fia Di Stefano, due coreografi che si dedicano anche al volontariato e all'accoglienza dei migranti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.