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GE Healthcare, liceali milanesi scoprono il mondo della sanità

CERCO-LAVORO
GE Healthcare, liceali milanesi scoprono il mondo della sanità

Foto gruppo alunni coinvolti

Gli studenti delle scuole milanesi alla scoperta del mondo della sanità. Sarà un’estate all’insegna dell’impegno quella degli alunni dell’istituto Leone XIII e dei licei Marconi e Alessandro Volta di Milano, coinvolti dal 5 giugno all'8 settembre nel progetto di alternanza scuola-lavoro organizzato da GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, presso la sede centrale dell’azienda, in via Galeno. Il progetto è mirato a facilitare l’orientamento dei ragazzi in un momento fondamentale del loro percorso formativo, e risponde alle innovazioni introdotte dalla riforma della 'Buona scuola', che rende obbligatorio un periodo di alternanza tra scuola e lavoro per tutti gli allievi degli istituti secondari di secondo grado.

Strutturato in due sessioni annuali per un totale di 200 ore tra 2017 e 2018, tra lezioni in classe e periodi di lavoro in azienda il percorso coinvolge nel complesso 39 studenti: 5 e 9 rispettivamente del liceo scientifico Volta e dello stesso corso presso l’istituto paritario Leone XIII, 25 del liceo Marconi con alunni dell’indirizzo scientifico e linguistico.

Diversi anche i percorsi formativi in cui i ragazzi potranno cimentarsi nel corso delle due settimane che passeranno in GE Healthcare, sotto la guida dal proprio tutor: dall’archiviazione e gestione dei dati alle risorse umane, dalla logistica all’assistenza clienti, fino ad arrivare agli aspetti più tecnici come la manutenzione e la gestione degli ordini di parti di sostituzione delle apparecchiature elettromedicali. Le mansioni, quindi, che impegnano quotidianamente i loro colleghi adulti nel corso della carriera lavorativa in GE Healthcare, azienda leader in Italia nella fornitura di soluzioni per la tutela della salute.

E proprio il mondo della medicina è stato l’argomento al centro dei quattro incontri organizzati da GE Healthcare nelle scuole coinvolte nel progetto, durante le quali sono stati illustrati il funzionamento del Sistema sanitario nazionale italiano e degli altri Paesi, approfondendo da un lato i diritti dei cittadini, dall’altro le modalità di valutazione delle tecnologie medicali adottate. Suddivisi in gruppi e seguiti da Massimo Barberio, Fabrizio Bellia e Paolo Massera del team Affari istituzionali di GE Healthcare, i ragazzi hanno trasformato quanto appreso in aula in progetti concreti: da un’indagine condotta su un campione di oltre 140 tra pazienti, medici di base e specialisti per valutare la percezione del Sistema sanitario italiano all’analisi del rapporto costi-benefici dell’implementazione di un innovativo microinfusore per i malati di diabete, passando per l’ideazione di una nuova tessera sanitaria in grado di ottimizzare l’iter di accesso a visite, esami e cure.

Il percorso coordinato da Guglielmo Cremona, Hr Manager Services per GE Healthcare Italia, e da Mirella De Gemmis, Hr Specialist, non è finalizzato soltanto all’apprendimento di competenze e nozioni specifiche ma anche allo sviluppo di quelle soft skills che in futuro potrebbero tornare utili agli alunni coinvolti, a prescindere dalla carriera che decideranno di percorrere: capacità relazionali e di lavoro in team, precisione, attitudine verso il raggiungimento di un obiettivo e lingua inglese. Il corso prevede, inoltre, un training per la sicurezza sul lavoro e alcuni consigli su come redigere un curriculum e gestire futuri colloqui, dimostrando un’attenzione particolare alla crescita dei ragazzi, che sottolinea l’impegno sociale di GE Healthcare.

“Il nostro progetto -commenta Alessia La Croce, responsabile delle risorse umane di GE Healthcare Italia- non punta a un’attività di recruitment a breve termine, ma a fornire ai ragazzi una sorta di bussola che li aiuti a orientarsi in un momento delicato del loro percorso di crescita, quando si apprestano a scegliere che cosa fare da grandi". "La crescita, comunque, non riguarda solo gli studenti: se da un lato i giovani possono cominciare a farsi un’idea più precisa di cosa voglia dire fare parte di una grande realtà attiva in un settore importante come quello della sanità, dall’altro -avverte- grazie al loro entusiasmo i nostri dipendenti possono cogliere nuovi spunti e approcci per affrontare il loro lavoro da una prospettiva diversa".

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