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Brexit e Ue, addio lingua inglese?

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Brexit e Ue, addio lingua inglese?

(Foto Afp)

Con la Brexit, l'inglese sarà ancora definita come "lingua veicolare" dell'Ue, ossia come mezzo di comunicazione usato tra parlanti che appartengono a comunità linguistiche diverse? La questione non è solamente filologica, ma ha numerosi risvolti pratici.

Uno dei risvolti immediati, per quanto riguarda l'Italia (ma non solo), potrebbero essere delle problematiche circa la "ragionevole validità" di tutte quelle prove concorsuali nei settori pubblici che richiedono espressamente, nel programma di esame, la conoscenza di documentazione ufficiale nella "lingua veicolare" dell'Unione europea, cioè l'inglese.

Ma, come ben precisato dal sito della Commissione europea, la Ue ha 24 lingue ufficiali: bulgaro, francese, maltese, croato, tedesco, polacco, ceco, greco, portoghese, danese, ungherese, rumeno, olandese, irlandese, slovacco, inglese, italiano, sloveno, estone, lettone, spagnolo, finlandese, lituano, svedese. Con l'uscita del Regno Unito, resta da definire se l'inglese sarà ancora una lingua ufficiale dell'Ue, e se questa lingua possa continuare anche a essere ufficialmente la koinè, la lingua comune tra Stati che si parlano.

I sostenitori ricordano che, dopo la Brexit, in Ue si parlerà ancora inglese in Irlanda e a Malta (Stati dove peraltro esistono altre lingue ufficiali), ma altri premono perché la lingua veicolare torni ad essere il francese, che è stata - per molti secoli - la lingua principe delle diplomazie.

Il trilinguismo (inglese, francese e tedesco) è già adottato nei comunicati ufficiali, ma la cosiddetta "lingua veicolare dell'Unione europea", quella usata per tutta la documentazione ufficiale, è proprio l'inglese, riconosciuto come "lingua franca ufficiale nelle istituzioni europee". Insomma, resta da chiarire se l'Europa continuerà ad usare ancora l'inglese come lingua ufficiale, anche quando il Regno Unito non è più europeo.

Riguardo ai concorsi pubblici banditi in Italia e non ancora svolti e che, tra le prove, prevedono la specifica richiesta della lingua veicolare della Ue, potrebbero sorgere contestazioni perché le lingue ufficiali riconosciute dalla Ue sono 24, inglese compreso. Ma dal 29 marzo (data della comunicazione di 'uscita' fatta dal premier Theresa May) potrebbe non essere più sostenibile la regola della lingua veicolare individuata nell'inglese.

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