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A confronto sulle virtù del riciclo alimentare per il futuro dell’umanità

DATI
A confronto sulle virtù del riciclo alimentare per il futuro dell’umanità

Andrà in scena domani, sabato 1 aprile, presso il Complesso Monumentale di S. Salvatore in Lauro, a Roma, il convegno dal titolo 'Le virtù del riciclo alimentare. Esperienze, prospettive, valori'. L’incontro, promosso dall’Università di Roma Tor Vergata e della Fondazione De Victoriis Medori De Leone, è stato organizzato grazie all’idea e all’impegno diErnesto Di Renzo - antropologo e coordinatore del Master universitario in Cultura alimentare e delle tradizione enogastronomiche dell’Università di Roma Tor Vergata - e della storica dell’alimentazione June di Schino, dell’Università di Roma Tre.

Al centro dell’attenzione il tema del riciclo delle risorse alimentari: dalla valorizzazione delle gastronomie locali alla salvaguardia delle identità territoriali; dal recupero di specie agronomiche inidonee a compiacere le logiche del profitto all'incentivazione di sistemi economici improntanti sullo scambio circolare e la compensazione dilazionata.

Insieme agli organizzatori, altri relatori del dibattito saranno interlocutori di spicco del mondo accademico e istituzionale: Annalisa Cicerchia dell’Università di Roma Tor Vergata, Pasquale Fimiani, della Procura Generale della Corte di Cassazione, e Lidia Borzi, Presidente dell’Acli Roma. Moderatore Carlo Hausmann, assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio. Il convegno vedrà inoltre i saluti e la partecipazione di Giuliano De Leone, presidente della Fondazione De Victoriis Medori De Leone, Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, e Franco Salvatori, direttore del Dipartimento Spfs dell’Università di Roma Tor Vergata.

“Fino all’affermarsi della società consumistica di stampo capitalistico e occidentale - sottolinea Ernesto Di Renzo, docente di antropologia dell'alimentazione - tutti i gruppi umani e le culture tradizionali hanno improntato i loro comportamenti e la loro propensione ai consumi verso forme di ottimizzazione delle risorse. Forme condivise e sancite dai valori religiosi e dalle consuetudini sociali dove concetti come quelli di riuso, riciclo, non-spreco, circolarità dei beni e delle prestazioni hanno svolto una funzione fondante nel campo delle attività economiche, delle forme dell’alimentazione, della gestione delle pratiche di produzione delle risorse".

"E il patto che legava l’uomo alla terra - spiega - si è definitivamente infranto a partire dal momento in cui gli atteggiamenti antropocentrici e la massimalizzazione dei profitti hanno indotto le persone ad abbracciare comportamenti fondati sull’usa e getta e sul 'non importa chi o cosa viene dopo'. Ossia la negazione della sostenibilità. Le emergenze che attanagliano aggi il pianeta, le risorse alimentari e le relazioni umane hanno portato di nuovo all’attenzione l’importanza del riuso, che da norma consuetudinaria si va facendo sempre più principio etico dalla cui adozione dipende il futuro della terra e dell’umanità intera”.

“La recente legge 19 agosto 2016 n. 166 sul cosiddetto spreco alimentare - aggiunge Pasquale Fimiani, magistrato presso la corte di Cassazione - segna il definitivo ingresso anche degli alimenti nella complessa e ancora incompiuta disciplina giuridica della 'economia circolare', che indica un modello economico sostitutivo di quello ereditato dalla rivoluzione industriale, improntato sul 'prendi, produci, usa e getta', incentrato invece sulla valorizzazione della qualità dei prodotti in funzione della durata della loro vita, sulla prevenzione della formazione dei rifiuti e sul loro recupero o riutilizzo, rendendo evidente il passaggio del 'riuso' da valore etico a cardine di un nuovo sistema economico e normativo".

Fenomeno, quello dello spreco alimentare, che verrà affrontato anche dalla storica dell’alimentazione June di Schino, con un excursus sull’arte del riuso attraverso la storia. Sottolineando le cifre drammatiche che caratterizzano l’odierno spreco e che si attestano attorno ai 16 miliardi di euro l’anno e puntando i riflettori su attuali progetti rivoluzionari come quello portato avanti da Andrea Segrè riguardo il concetto di last minute market. Ad Annalisa Cicerchia, invece, spetterà il compito di illustrare le mille strade del riuso degli scarti alimentari, in grado addirittura di uscire dalla sfera del 'commestibile' e trasformarsi persino in tessuti simili alla seta o vasellame.

Lo svolgimento del convegno sarà accompagnato da una mostra fotografica dal titolo 'Facce di Pane', ispirata a un’importante iniziativa condotta dalle Acli a Roma e volta a contrastare lo spreco alimentare di pane e il riuso tra le persone maggiormente svantaggiate. All’iniziativa aderiscono importanti forni della città che mettono a disposizione le loro eccedenze per aiutare chi si trova in condizione di disagio economico ed esistenziale.

In coerenza con i temi trattati dal convegno, che pongono in risalto i valori della sostenibilità, Arsial ha deciso di contribuire con l’offerta alla fine dei lavori di un di un catering ispirato ai prodotti della tipicità laziale connessi alle tradizioni del riuso alimentare.

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