Arriva a Milano Spaces, fra business e design community sullo skyline

Uffici privati e business club di tendenza ma non solo, sale riunioni e sale conferenze, lounge bar, spazi dedicati a mostre ed eventi e un terrazzo che domina uno degli skyline più suggestivi della città: è Spaces (FOTO), lo spazio di lavoro internazionale che, dopo Olanda, Inghilterra, Australia e Stati uniti, sbarca ora in Italia e sceglie Milano per lanciare una nuova fase di espansione del brand.

Spaces si presenta come un modo nuovo di lavorare, creativo e collaborativo, dove imprenditori e aziende affermate entrano in una community, in grado di generare cultura e innovazione. Un ambiente di lavoro accogliente e ospitale, in cui design e lifestyle concorrono a creare un ecosistema ispirato ai principi della collaborazione e inclusività, dove le singole professionalità sono libere di connettersi e dare sfogo alla creatività. Dislocato su oltre 5.000 metri quadri, 8 meeting room, e un business club Spaces Milano si trova in Bastioni di Porta Nuova 21.

"Per la nostra strategia di espansione in Italia -commenta Emanuele Arpini, regional marketing manager di Spaces- non potevamo che partire dalla città italiana più europea, cioè Milano, una città che recepisce velocemente le nuove tendenze e di conseguenza anche i cambiamenti sociali in atto, come ad esempio quello del lavoro, in cui il concetto di luogo e di flessibilità, sono le chiavi di lettura del futuro".

"Noi crediamo -sottolinea Arpini- che Spaces vada proprio in questa direzione, creando uno spazio complessivo di lavoro capace di ispirare professionisti, manager e imprenditori mettendoli nelle condizioni di entrare in network con altri professionisti facilitando così una contaminazione evolutiva. Si tratta di una piattaforma innovativa, che va ben al di là del coworking e sfocia in una business community che porta valore aggiunto. In estrema sintesi cultura, design e business".

Il nuovo concept, aperto in preview per la settimana della Design week milanese, ha fin da subito voluto definire il suo carattere con un’innovativa azione di street marketing conosciuta come video mapping che consiste in una particolare forma di realtà aumentata che gioca sull’illusione ottica tra la superficie reale e la sua seconda 'pelle' virtuale, alterando la percezione visiva ed arricchendo la percezione sensoriale umana attraverso videoproiezioni.