Quattro studenti del Laba di Firenze in volo verso il Texas

Nel mese di settembre, partiranno alla volta dell’America: destinazione Texas, per la precisione la Stephen Austin State University, il grande campus statunitense di Nacogdoches. Sono quattro gli allievi della Libera Accademia di Belle Arti di Firenze che hanno superato un’apposita selezione interna e che all’inizio del prossimo anno accademico faranno i bagagli per trascorrere quindici giorni di formazione nella struttura d’oltreoceano. Studenti di quasi tutti i dipartimenti della Laba (da Design a Grafica, fino a Fotografia) che voleranno in Texas nell’ambito della partnership che vede, da tempo, impegnate le due università.

La collaborazione tra la Laba di Firenze e la Sfa University va avanti con successo ormai da tre anni, consentendo alle due realtà di costruire occasioni internazionali di scambio e di conoscenza reciproca. Non si tratta di un programma Erasmus ma di momenti di arricchimento personale all’estero, che si inseriscono nell’iter di studi. Nelle scorse settimane, non a caso, è stato il turno della Sfa in Laba. Accompagnati da David Lewis, insegnante di storia dell’arte americana ed europea, e dal direttore della School of Art del College di Belle Arti dell’università texana, Christopher Talbot, quindici studenti degli Stati Uniti hanno fatto tappa in Italia per visitare la Libera accademia e scoprire le bellezze del patrimonio toscano e fiorentino. A fare da 'ciceroni' e interpreti agli allievi stranieri, sono stati proprio i quattro giovani creativi che tra pochi mesi partiranno, viceversa, per gli States.

L’obiettivo della sinergia instaurata con la Sfa University, tuttavia, non è soltanto quello di favorire gli scambi studenteschi ma anche di incoraggiare la mobilità dell’arte. La presenza di David Lewis è stata anche l’occasione per visionare alcuni lavori fotografici realizzati dagli iscritti alla Laba e scelti dal docente Frank Dituri, che cura il seminario di portfolio del terzo anno. Gli scatti individuati dai due insegnanti saranno quindi esposti, a breve, all’interno del dipartimento di fotografia del campus statunitense.