Il Premio 'Gardenia' al giardino 'Re-live' del Radicepura garden festival

'La capacità della Natura di adattarsi e rigenerarsi': è questo il messaggio universale che ha permesso al giardino 'Re-Live' - tra le opere paesaggistiche in esposizione al Radicepura Garden Festival - di vincere il 'Premio Gardenia', assegnato dall’omonima rivista mensile di settore diretta da Emanuela Rosa-Clot. La giuria - composta dal direttore Rosa-Clot, dalla giornalista Margherita Lombardi, dai paesaggisti Sarah Eberle e Antonio Perazzi, dalla fotografa Marianne Majerus, e dalla docente di progettazione dei giardini Annie Guilfoule - ha scelto il giardino che, fra i sei giovani in concorso, ha avuto la migliore evoluzione durante i sei mesi di apertura del Festival internazionale ideato da Mario Faro e organizzato dalla Fondazione Radicepura.

Il Premio verrà assegnato ufficialmente il 21 ottobre, a Giarre (Catania), in occasione della chiusura della manifestazione dedicata al garden design del Mediterraneo. In anteprima, nel numero di ottobre di 'Gardenia', in edicola da fine settembre, saranno pubblicate le foto del giardino vincitore.

Ispirandosi al paesaggio siciliano e ai suoi colori, le due autrici dell’opera - le spagnole Carmen Guerrero Mostazo (architetto) e Andrea Graña Sánchez (ingegnere, paesaggista e agro-ambientalista) - si sono soffermate in particolare sull’aspetto climatico, soprattutto per quanto riguarda l’aridità estiva, e sui movimenti tellurici caratteristici del territorio, allo scopo di sensibilizzare, lanciando al tempo stesso un messaggio positivo: dopo ogni distruzione, riemergono vita e speranza, rappresentate dal tripudio della vegetazione. Un valore culturale che è piaciuto alla giuria: le piante sono divenute nel tempo le vere protagoniste del progetto, comunicando, con la loro crescita generosa.