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'Cambiamo la storia', domenica Giornata vittime lavoro

DATI
'Cambiamo la storia', domenica Giornata vittime lavoro

E' all'insegna dello slogan 'Cambiamo la storia' che Anmil promuove la 67ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, istituzionalizzata nella seconda domenica di ottobre, che sarà celebrata domenica 8 ottobre in tutta Italia, grazie all'attivazione delle 106 sezioni presenti sul territorio. La manifestazione, che annualmente vede il coinvolgimento di circa 50.000 persone tra soci e familiari, è patrocinata dalla Rai e verrà divulgata anche attraverso uno spot di animazione di 30 secondi che vuole essere un monito a riflettere sul fatto che gli infortuni sono sempre esistiti ma noi possiamo evitarli investendo in sicurezza e dando valore alla vita.

La celebrazione nazionale quest’anno sarà ospitata dalla città di Cagliari, dove parteciperanno le massime istituzioni in materia e si svolgerà con il seguente programma: alle ore 8,30 sarà officiata una Messa in memoria delle vittime del lavoro nella Parrocchia di San Paolo (Piazza Giovanni XXIII); alle ore 10 avrà, invece, inizio la cerimonia civile nel Conservatorio Statale di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Prevista la partecipazione, tra gli altri, del presidente nazionale Anmil, Franco Bettoni, presidente Anmil Cagliari, Antonello Sabiu, direttore del Conservatorio di musica, Elisabetta Porrà, direttore amministrativo Francesca Basilone, presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, presidente del Civ Inail, Francesco Rampi, presidente dell’Inail, Massimo De Felice, segretario generale Uil, Carmelo Barbagallo, il segretario confederale Cgil, Franco Martini, segretario confederale Cisl, Gigi Petteni, direttore Lavoro e welfare di Confindustria, Pierangelo Albini.

I lavori termineranno con la cerimonia di consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore, da parte dell’Inail, agli invalidi del lavoro aventi diritto. "Già nei mesi precedenti dell’anno in corso -dice il presidente dell'Anmil, Franco Bettoni- si erano registrati i primi segnali negativi sul fronte infortunistico, ma se la conferma dell'incremento delle denunce negli open data Inail al 31 agosto 2017 non sorprende, non può neppure lasciare indifferenti. La preoccupazione per l'aumento infortunistico dell’1,3% -spiega- è dettata soprattutto dal fatto che a tale incremento hanno contribuito soltanto le gestioni industria e servizi (+2,0%) e quella conto Stato dipendenti (+3,3%), quindi parliamo proprio di carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro più rischiosi".

"Stesso discorso -avverte- per le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale che sono state 682, 31 in più rispetto ai 651 decessi dell’analogo periodo del 2016 (+4,8%), quindi, è tempo di riflessioni e di confronti che devono dare seguito a provvedimenti stringenti".

"Per questo -assicura il presidente dell'Anmil- alla Giornata per le vittime del lavoro, che vedrà iniziative e incontri con autorità, istituzioni e parti sociali in tutte le città d'Italia, avremo un'importante occasione per riflettere e programmare le azioni più efficaci da intraprendere. Noi come Anmil siamo pronti a fare la nostra parte e dare il massimo supporto per promuovere la cultura della prevenzione, ma questa lotta agli infortuni si vince solo operando tutti con un medesimo obiettivo: il rispetto della salute e della vita dei lavoratori".

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